Il 28 Maggio del 2016, a Sticciano, frazione di Roccastrada, in provincia di Grosseto, moriva il grande attore Giorgio Albertazzi.
Era nato a Fiesole, in provincia di Firenze, nel 1923 ed è stato un attore versatile e innovativo, capace di unire con maestria e naturalezza tradizione e modernità.
Specialmente le sue interpretazioni dei grandi classici restano una pietra miliare nella storia dello spettacolo.
Debuttò in teatro nel 1949 in “Troilo e Cressida” di Shakespeare sotto la regia di Luchino Visconti e debuttò in televisione proprio nel 1954, anno in cui nacque la tv in Italia, recitando in diretta la tragedia di Shakespeare “Romeo e Giulietta”.
Ma fu anche attore di fotoromanzi, di scenerggiati televisivi e di cinema, con una trentina di film al suo attivo.
Noto soprattutto come grande attore di teatro, nel 1964, in occasione del 400º anniversario della nascita di Shakespeare, dopo il suo debutto al teatro Old Vic di Londra con Amleto, diretto da Franco Zeffirelli, venne premiato con una foto nella galleria dei grandi interpreti shakespeariani del Royal National Theatre, come unico attore non di lingua inglese.
Come regista televisivo e come attore protagonista girò nel 1969 “Jekyll”, e come regista cinematografico girò “Gradiva”, nel 1970, con Laura Antonelli. Nel 1988, per il Dipartimento Scuola Educazione realizzò una lettura integrale dell’Inferno di Dante Alighieri, trasmessa da Rai 3.
Nel 1994 fondò e diresse, con l’Associazione Progetto Città, il Laboratorio Arti Sceniche Città di Volterra Il Verso L’Afflato Il Canto. Con Dario Fo, portò in scena una serie di spettacoli-lezioni sulla storia del teatro in Italia, successivamente trasmessi da Rai 2.
Nel 2006 ha interpretato il “Canto di Ulisse”, da Dante, nel corso della Cerimonia di apertura dei XX Giochi olimpici invernali di Torino. Nel 2009, per Rai 2, ha registrato una lettura della Divina Commedia fra le rovine del centro storico dell’Aquila, in seguito al terremoto del 6 aprile. Un grande maestro del nostro teatro, amato dal pubblico, che ha calcato i palcoscenici fino alla fine recitando nello storico Teatro Ghione di Roma nel 2015, a 92 anni, come interprete de Il mercante di Venezia.
Questa mia opera realizzata a grafite è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa