Urania: “La zona del disastro” di J. G. Ballard

Urania: “La zona del disastro" di J. G. Ballard

“Uno dei più grandi libri di fantascienza che io abbia mai letto.”
Così è stata definita da Graham Greene questa Zona del disastro in cui Ballard ha riunito, in un crescendo di terrore, nove dei suoi più memorabili racconti.
Ma attenzione: i mezzi che impiega Ballard per prenderci alla gola con i suoi terrori, non hanno niente a che vedere con le piacevoli emozioni o le salutari minacce degli altri “classici del brivido” scritti o filmati.
Qui veramente “le persone impressionabili faranno bene ad astenersi”, perchè ne va del loro equilibrio mentale. E quanto agli altri, non sperino che le lucide e allucinanti profezie del caposcuola inglese comportino un “messaggio” che serva a scongiurare la catastrofe. “Nella zona del disastro ciascuno di noi c’è già ed è troppo tardi per uscirne“: è questo il solo, gelido, impassibile messaggio di Ballard.

Anno: 1979
Collana: Urania
Numero: 779
Editore: Mondadori
Autore: J. G. Ballard
Titolo: La zona del disastro
Titolo originale: Disaster area (1967)
Copertina: Karel Thole

INDICE
Gli uccelli giganti / Storm-bird, Storm-dreamer
Citta’ di concentramento / The Concentration Man
L’uomo sublimale / The Subliminal Man
Il mare e’ vicino / Now Wakes the Sea
Paziente perduto / Minus One
Il Sig. F. è il Sig. F. / Mr. F. is Mr. F.
Zona di terrore /Zone of Terror
Cubicolo 69 / Manhole 69
L’uomo impossibile / The Impossible Man

J. G. Ballard, all’anagrafe James Graham Ballard (Shanghai, 15 novembre 1930 – Shepperton, 19 aprile 2009), è stato uno scrittore britannico. Autore sperimentale e fortemente provocatorio, tematicamente e stilisticamente ispirato dalla pittura surrealista, molti dei suoi romanzi e racconti sono ascrivibili alla cosiddetta New Wave della narrativa fantascientifica ed è generalmente collocato nell’alveo della letteratura postmoderna. La sua opera, che oltre che per il carattere apertamente sperimentale si caratterizza per un’atmosfera generale cupa e distopica, segnata dalla cinica e cruda analisi delle miserie e perversioni umane nell’altamente tecnologica era moderna, lo ha successivamente portato a essere considerato un nume tutelare della corrente cyberpunk, mentre il suo eclettico approccio alle strutture letterarie convenzionali, in relazione soprattutto ai disparati sottogeneri e al loro amalgama, lo hanno invece portato a essere considerato un antesignano dello slipstream.

Urania: “La zona del disastro" di J. G. Ballard

J. G. Ballard. (19 luglio 2019). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 25 ottobre 2019, 10:44 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=J._G._Ballard&oldid=106655108.