“Stanza con compositore, donne, strumenti musicali, ragazzo” di Fabrizia Ramondino
In una stanza, campo di battaglia affettiva, un compositore in canottiera e pantaloncini – incarnato da un folgorante e caustico Lino Musella – si aggira come un Prospero decadente tra strumenti musicali, memorie e rancori. E dialoga con i fantasmi della sua vita trasformati in archi: la madre instabile-violino, la moglie semi anaffettiva-viola, la sfarfalleggiante figlia-violoncello, l’amico-contrabbasso.
Il testo, inedito e visionario, riflette lo stile inconfondibile di Fabrizia Ramondino, autrice napoletana che dopo Morte di un matematico napoletano, ha portato nel teatro la sua scrittura colta, complessa e profondamente politica. Mario Martone, regista e suo complice storico, firma una regia essenziale creando una “camera d’ascolto” del ricordo per un viaggio profondo nella solitudine contemporanea.
Fabrizia Ramondino cominciò a frequentare assiduamente il teatro dopo l’esperienza della sceneggiatura di Morte di un matematico napoletano che scrivemmo insieme. Si divertiva moltissimo col mondo dei registi, degli attori, dei nuovi autori che veniva a scoprire. Folgorante fu l’incontro con i testi di Thomas Bernhard, che la spinsero a tuffarsi nella scrittura teatrale. Non per un processo imitativo ma perché vedeva come quella forma drammaturgica poteva corrispondere al suo bisogno di espressione autobiografica diretta, radicale, anche violenta nel caso, e al tempo stesso consentire l’elaborazione di una lingua immaginifica, colta e complessa, così come le si addiceva. A distanza di trent’anni dalla messa in scena di Terremoto con madre e figlia sono felice di portare all’attenzione degli spettatori un altro suo testo, Stanza con compositore, donne, strumenti musicali, ragazzo, che spero contribuisca a mettere in luce Fabrizia Ramondino come autrice della nostra contemporaneità. Le sue prose come il suo teatro esplorano coraggiosament sentieri espressivi che oggi vengono praticati dagli autori e autrici più interessanti, credo che Fabrizia sia stata una precorritrice.
Mario Martone
Nel 1993 Mario Martone mette in scena Terremoto con madre e figlia un testo per il teatro scritto da Fabrizia Ramondino che sarà pubblicato l’anno successivo dal Melangolo. La loro collaborazione era iniziata qualche anno prima con la scrittura della sceneggiatura di Morte di un matematico napoletano (1992). È all’incirca in questo periodo e in questo contesto artistico che Ramondino inizia a sperimentare la scrittura per il teatro. Ne deriva un lavoro prezioso custodito in un faldone blu al cui interno sono vari testi teatrali dattiloscritti che lei regala a Mario Martone. Successivamente Ramondino mette a punto una nuova versione dei suoi drammi, con alcune correzioni e varianti, che dà a Arturo Cirillo e dalla quale credo provengano le altre versioni dei testi e la copia che è alla Biblioteca Nazionale di Roma. Ho lavorato su Stanza con compositore, donne, strumenti musicali, ragazzo tenendo presente entrambe le versioni che per comodità chiamerò A (Martone) e B (Cirillo) e ho ritenuto che A fosse precedente a B in ragione delle cancellature e delle correzioni che compaiono in numerosi punti del testo. Non conosco altre varianti, ma solo un lavoro filologico accurato potrebbe dare conto di questa e altre questioni, e qui il pensiero non può che andare a quanto sia assurdo che manchi un Meridiano Mondadori su questa grande scrittrice. Il mio lavoro sul testo è consistito in un editing mirato alla rappresentazione scenica di un dramma che Ramondino non ha avuto modo di discutere con un regista o con un editore e che non è stato mai messo alla prova della scena.
Ippolita di Majo
STANZA CON COMPOSITORE,
DONNE, STRUMENTI MUSICALI, RAGAZZO
testo inedito di Fabrizia Ramondino
regia e scene Mario Martone
con la collaborazione di Ippolita di Majo
con Lino Musella, Iaia Forte, Tania Garribba, Giorgio Pinto, India Santella, Matteo De Luca
costumi Ortensia De Francesco
luci Cesare Accetta
con i contributi di Ernesto Tatafiore (strumenti musicali), Pasquale Scialò (sinfonia degli attacchi), Anna Redi (tango)
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
assistente alla regia Totò Onnis
assistente alle scene Mauro Rea
assistente ai costumi Federica Del Gaudio
direttore di scena Domenico Riso
macchinista Nunzio Romano
fonico Italo Buonsenso
elettricista Samos Santella
sarta Roberta Mattera
foto di scena Mario Spada
i diritti dell’opera sono concessi da Zachar International, Milano
si ringrazia per la collaborazione Pietro Tatafiore
durata 1h10 minuti




