“Visioni” di Maria Letizia Chezza e Luca Falleri
Il terzo filo della trama che sta per srotolarsi segna un ritorno. Non quello di uno spettacolo, ma di una compagnia di giovani e talentuosi artisti: Storie di Piazza, capaci di attraversare i grandi classici con uno sguardo fresco, libero e coraggioso.
Lo scorso anno ci hanno conquistato con Frammenti, un viaggio teatrale dentro l’universo e il pensiero di Luigi Pirandello.
Quest’anno il filo conduce altrove. Questa volta tocca a Shakespeare.
“Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni o degli incubi? Cosa fa bruciare la vostra candela?”
Shakespeare incontra il folklore salentino e dell’alta Valle del Tevere, in un percorso guidato dalle carte dei tarocchi. Uno spettacolo che unisce teatro di prosa e fisico, musica e canti corali, dove cinque giovani attori narrano le storie di chi non ha potuto amare senza annegare: misticismo, leggende ed elementi folclorici che raccontano le paure e i sogni dell’umanità.
È il pubblico a dirigere gli attori, scegliendo quale carta girare e determinando così il susseguirsi delle storie, in uno spazio scenico in continuo mutamento tra maschere, oggetti e tappeti sonori dal vivo.
Il testo nasce dalla ricerca sulle figure archetipiche comuni al folklore di queste terre e alla poetica shakespeariana, tradotta negli arcani maggiori dei tarocchi illustrati da Dalila di Palma.
VISIONI
Scritto e diretto da: Maria Letizia Chezza e Luca Falleri
con: Maria Letizia Chezza, Dalila Di Palma, Luca Falleri, Pasquale Martinazzo, Irene Macuz
Una produzione: Storie di Piazza




