Reverse – Spettacoli, residenze, laboratori, incontri, installazioni
Dopo la stagione danza e il festival Fuori Programma, il Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita – Spellbound, con la direzione artistica di Valentina Marini, prosegue incessantemente le sue attività e presenta Reverse, la rassegna gratuita che si svolgerà dal 14 settembre al 25 ottobre in uno dei territori più complessi della Capitale.
Più che una semplice rassegna, Reverse è una piattaforma pedagogica e creativa di co-progettazione culturale radicata nel territorio del Quarticciolo, quartiere del Municipio V, nella zona est di Roma, troppo spesso associato nella narrazione giornalistica a episodi di criminalità, ma raramente raccontato per le pratiche di mutualismo, solidarietà e rigenerazione sociale che gli abitanti portano avanti quotidianamente dal basso.
Reverse nasce dunque dal desiderio di ribaltare tali narrazioni stereotipate, valorizzando le risorse presenti nella borgata, mettendole in dialogo con pratiche artistiche nazionali e internazionali e guardando a un territorio che il Centro abita da molti anni nel ruolo di co-gestore del Teatro Biblioteca Quarticciolo.
Prendendo spunto dal metodo del reverse mentoring – un approccio che ribalta i tradizionali ruoli di mentori/discenti in uno scambio reciproco di apprendimento tra le figure coinvolte nella formazione – il progetto non si configura come offerta culturale per geografie e soggettività` periferiche ma si nutre del vicendevole scambio.
Il progetto si ispira ad alcune esperienze virtuose del territorio: la Palestra Popolare che attraverso lo sport accompagna il talento e la crescita delle giovani generazioni offrendo alternative concrete ai circuiti della marginalità; il Doposcuola Quarticciolo, presidio educativo volto a contrastare la dispersione scolastica e favorire l’inclusione formativa; la cooperativa Laboratorio di Ristorazione Quarticciolo, progetto di imprenditoria femminile nato per creare opportunità professionali, socialità e convivialità attraverso il cibo.
A partire da queste pratiche comunitarie, Reverse intreccia i linguaggi contemporanei delle arti performative, musicali, audiovisivi, coreografici e sportivi, costruendo un programma multidisciplinare in cui spettacoli, laboratori, residenze artistiche e momenti di confronto pubblico diventano strumenti di produzione condivisa e partecipata di conoscenza.
Ogni intervento artistico è arricchito da pratiche laboratoriali e momenti di dialogo, concepito quindi come occasione di incontro tra cittadinanza, artisti e territorio, con l’obiettivo di favorire l’accesso alla cultura, il rafforzamento dei legami sociali, con particolare attenzione ai gruppi maggiormente esclusi, la trasmissione di nuovi saperi, il coinvolgimento diretto delle giovani generazioni, trasformando spazi pubblici, centri culturali, parchi e presidi sociali in luoghi di sperimentazione artistica e co-creazione collettiva.
Reverse pone particolare attenzione all’accessibilità economica, fisica e sensoriale, promuovendo nuove modalità di cittadinanza attiva e creando un dispositivo culturale capace di attivare processi di inclusione e valorizzazione della borgata, riconoscendo nei territori e nelle soggettività marginalizzate campi fertili di innovazione culturale.
PROGRAMMA
La rassegna si apre il 16 settembre con L’occhio selvaggio di DOM-, al Parco Tor Tre Teste Alessandrino, esito di un laboratorio in programma nel 2 giorni precedenti al Teatro Biblioteca Quarticciolo – aperto a bambini, adulti, del quartiere e non – in collaborazione con Dopo Scuola Ragazzi. Il progetto trova origine nella ricerca sulla relazione tra mondo adulto e e quello dell’infanzia a partire dalla quale DOM- invita ad abitare lo spazio pubblico in modo condiviso, uno spazio di intimità in cui inventare storie tra realtà e fantasia.
Dal 16 al 18 settembre invece Irene Russolillo, insieme al compositore Edoardo Sansonne/Kawabate, sarà in residenza al Teatro Biblioteca Quarticciolo su Giornate di studio per Forget Diplomacy, progetto creativo embrione di una futura produzione artistic, a sviluppato attraverso un laboratorio con restituzione pubblica il 18 settembre. Il progetto indaga il rapporto tra voce, corpo e costruzione di comunità ispirata alla “Rivoluzione Cantata” originata in Estonia, periferia europea, per riflettere sulle possibilità di una lingua di generare nuove forme di ascolto.
Il 20 settembre al Teatro verrà proiettato il docufilm SARKHA. A Palestinian Video Art Short Film dell’artista Jumana Dabis, viaggio audiovisivo attraverso le esperienze di artiste e giovani donne palestinesi tra Cisgiordania, Gaza e Cairo. Subito dopo la proiezione, l’incontro pubblico tra la regista, alcuni componenti di Quarticciolo Ribelle e la giornalista de Il Manifesto Lucrezia Ercolani per riflettere sui rapporti tra centro e periferia, rappresentazione e pratiche di resistenza culturale. L’evento è realizzato in collaborazione con la rete Solidarity in Motion, che sostiene la mobilità di artisti provenienti da aree di conflitto. La stessa Ercolani, il 24 settembre sempre al Teatro Biblioteca Quarticciolo, condurrà il secondo Dialogo della rassegna, questa volta a confronto con il coreografo e attivista di fama internazionale Arkadi Zaides, esperto in analisi di scenari geopolitici, iperoggetti e ricerca forense, da sempre attento nella sua ricerca a tematiche inerenti confini e identità.
Il 21 e 22 settembre presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo è in programma Audio Drive di Marta Olivieri e Camilla Guarino, un laboratorio – aperto a persone cieche, professionisti della danza e operatori culturali – che esplora l’audiodescrizione non solo come strumento di accessibilità, ma come pratica creativa capace di generare nuovi materiali drammaturgici. Il progetto intende infatti ribaltare il paradigma visuale dominante e promuovere modalità multisensoriali di fruizione e produzione artistica per rafforzare il coinvolgimento della comunità cieca e ipovedente nell’offerta culturale contemporanea.
Dal 20 al 22 settembre invece il foyer del Teatro ospiterà Eco, installazione interattiva multimediale frutto del percorso di tirocinio che ha interessato tre studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma coinvolti attivamente nelle attività di programmazione del Centro Nazionale di Produzione della Danza ORBITA – SPELLBOUND: da gennaio a maggio 2026 i partecipanti hanno seguito da vicino le attività della stagione danza, documentando spettacoli, prove e momenti di backstage, raccogliendo interviste e dialogando con artiste, artisti e con l’intero team di lavoro. Ideata da Eleonora Gioia, Anton Tkalenko e Paolo Gentile, con la supervisione della docente Maria Cristina Reggio, Eco è pensata come un dispositivo autonomo, mobile e adattabile a differenti contesti espositivi. Attraverso un sistema composto da proiettore a ottica corta, webcam e algoritmo MediaPipe, traccia in tempo reale i movimenti del pubblico, trasformando lo spettatore in parte attiva dell’esperienza.
Il 30 settembre poi andrà in scena Fortuna di Piergiorgio Milano, spettacolo installativo ospitato al Parco Tor Tre Teste Alessandrino e dotato di audiodescrizione per persone cieche. La performance immersiva narra la storia di un naufragio dalla fine, come un film, a partire dalle speranze riposte nel viaggio. L’evento mira a far rivivere la tensione, la lotta per la vita, ma anche la gioia di conquista di chi intraprende un viaggio grazie a un mix di linguaggi: danza, circo, teatro, musica e un’installazione a forma di nave. Fortuna è preceduto da una residenza creativa e da un laboratorio di pratiche acrobatiche condotto da una delle performer, Viviane Miehe presso la Palestra Popolare del Quarticciolo.
Dal 5 al 7 ottobre la stessa Palestra Popolare ospita Boxing the beat il laboratorio di percussioni del musicista Joss Turnbull, che indaga la relazione tra musica e boxe, disciplina che ha reso la palestra un presidio sociale riconosciuto a livello internazionale. Chiude la tre giorni, il concerto frutto del laboratorio musicale condotto da Joss Turnubul presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo e la cena comunitaria curata dal Laboratorio di Ristorazione Quarticciolo presso la Piazza del Quarticciolo.
Reverse si conclude il 25 ottobre presso la Cantina di Dante con la presentazione del dossier Omissis – Osservatorio drammaturgico a cura della giornalista Ornella Rosato dedicato alle condizioni di accesso e lavoro della generazione under 35 nel settore della drammaturgia contemporanea a cui segue la presentazione e distribuzione della fanzine Reverse, che raccoglierà i contributi editoriali realizzati nel corso della rassegna dalla redazione under 35 di Theatron 2.0 con il coordinamento della stessa Rosato. La grafica e l’impaginazione della fanzine saranno affidate all’Associazione Ultrablu, organizzazione che tramite un atelier con spazi dedicati alle arti visive e performative, esposizioni ed eventi, una casa editrice, una libreria e un café, ha all’attivo un progetto integrato a favore di giovani neurodivergenti coinvolti in ambito creativo tramite nuovi linguaggi, nuove possibilità di comprensione e condivisione del contemporaneo. Infine L’Associazione di Promozione Sociale Ipse Lab, seguirà la rassegna Reverse per la realizzazione di pillole podcast diffuse su Radio 32, un progetto di comunicazione sociale e multimediale che fa dell’inclusione la propria battaglia. I podcast, registrati in loco durante alcuni degli appuntamenti del programma, saranno curati dalla redazione composita, con l’idea di approfondire i temi dell’accessibilità e della cittadinanza attiva.
SEDI
Teatro Biblioteca Quarticciolo / Parco Tor Tre Teste Alessandrino (punto d’incontro)
Via Ostuni, 8, 00171 Roma
Palestra Popolare del Quarticciolo
Via Trani, 1, 00171 Roma
Piazza del Quarticciolo
Piazza del Quarticciolo, 00171 Roma
La Cantina di Dante
Via degli Olivi, 51, 00171 Roma
Informazioni: orbitaspellbound/reverse/.
Immagine in evidenza: (Joss Turnbull – foto di Andreas Etter) (part.).




