"Il consolo - Liturgia per corpi affamati" di Vincenzo Politano

“Il consolo – Liturgia per corpi affamati” di Vincenzo Politano

La nuova stagione 26/27 al PACTA Salone di Milano continua il 23 e 24 ottobre 2026 con “Il consolo – liturgia per corpi affamati”, una coproduzione Quarto Bivio Lab Spettacolo con il sostegno di PACTA. dei Teatri, la regia e drammaturgia di Vincenzo Politano, parte della sezione Vetrina contemporanea e del percorso del “Balzo del giaguaro”: un testo vincitore del premio “Ugo Betti per la drammaturgia” – XX Edizione (2026) e Spettacolo vincitore del premio di produzione Vandùgola (2025), che nasce dal desiderio di interrogare il modo in cui la società contemporanea guarda, misura e giudica i corpi che non corrispondono agli standard dominanti.

Tre donne, una clinica, forse solo uno spietato reality show. Della, mangia per tappare le sue voragini. F45. 2, vuole essere amata come la showgirl che venera come suo unico Dio. F50. 4, disegna una bocca sulla pancia, il suo rito di accettazione, ma c’è qualcosa che spinge da sotto. Ogni giorno una prova. Il corpo è un altare da non profanare. La cura ha regole precise e chi sbaglia, paga. Fuori, il mondo desidera corpi perfetti, pronti e performanti, a ogni costo. Ma se qualcosa inceppa il gioco? Sul finale un solo interrogativo: si può guarire dal più profondo dolore o bisogna accettare qualsiasi forma di consolazione?

“Non si parla soltanto di estetica – racconta il drammaturgo e regista Vincenzo Politano -, ma di un sistema che lega il valore della persona alla forma fisica, trasformando il corpo in un indicatore di disciplina, successo e controllo. Anche la body positivity, nata come risposta a questo meccanismo, rischia talvolta di trasformarsi in un nuovo imperativo: quello di dover accettarsi a tutti i costi. Il giudizio rimane, cambia soltanto linguaggio. In questo contesto il cibo diventa un elemento centrale, non come semplice metafora, ma come materia concreta. Cosa mangiamo, come mangiamo e quando mangiamo raccontano identità, abitudini, desideri e fragilità. Per questo il cibo attraversa l’intero spettacolo, sia come presenza materiale sia come immagine, costruendo una vera e propria abbuffata scenica. La drammaturgia procede per accumulo, sovrapponendo immagini, azioni e linguaggi fino a trasformarsi in un banchetto volutamente indigesto, capace di restituire allo spettatore la stessa sensazione di saturazione prodotta dalla pressione sociale. Una presenza costante è quella dei media, che propongono modelli di bellezza e di successo come fossero universali, contribuendo a definire ciò che consideriamo desiderabile o accettabile. Le immagini proiettate, tratte dalla televisione, dai social e dai dispositivi che abitano la nostra quotidianità, vengono ricollocate in un contesto distopico, rivelando il loro potenziale come strumenti di giudizio e controllo”.

IL CONSOLO
liturgia per corpi affamati
regia e drammaturgia Vincenzo Politano
con Lucrezia Abate, Sara Bozzetti, Eleonora Fedeli, Federica Scazzarriello, Gabriele Vollaro
assistenza alla regia Giulia Quercioli
scene e costumi Paola Arcuria
produzione Quarto Bivio Lab Spettacolo
in residenza e coprodotto con il sostegno di PACTA. dei Teatri
Testo vincitore del premio “Ugo Betti per la drammaturgia” – XX Edizione (2026)
Spettacolo vincitore del premio di produzione Vandùgola (2025)
Foto Paolo Zunino
Durata 90′

Immagine in evidenza
Il Consolo – foto Paolo Zunino

Data
23 - 24 Ott 2026
Luogo
MILANO - PACTA SALONE
Via Ulisse Dini, 17, 20142 Milano

Categoria