“Favola surreale ma non troppo” di Furiesi e Calastri
Nella casa del grande scultore, l’espressività, quella autentica, continua a manifestarsi, questa volta in un semplice e struggente, romantico “teatrino”, in cui il vero protagonista, agito dall’attore Gianni Calastri, sembra essere il vuoto contemporaneo.
In un evento organizzato dalla REMS di Volterra, per la ASL Toscana Nord Ovest, in collaborazione con la Parrocchia di San Giusto, le pennellate postmoderne di Ennio Furiesi “Pizzi” entrano nella terza dimensione e costruiscono un teatro minimo per contenuti massimi, con lo spettacolo “Favola surreale ma non troppo” che andrà in scena nel giardino della Casa Museo Consortini a Volterra (PI), venerdì 19 settembre 2025, nei due orari di una prima rappresentazione alle ore 16:30, e di quella immediatamente successiva, alle ore 17:30.
Con la direzione artistica di Costanza Furiesi e Vittorio Fradelizio, la forma della “storia dipinta” di Ennio Furiesi, con testi di Carla Carocci e musiche di Emilio Furiesi, è quella del “Teatro dei cantastorie”: già moderna nell’antichità, è sospinta da Furiesi verso un’interfaccia fra poesia del tratto e gentilezza delle forme da un lato, e malinconici ammonimenti sul disorientamento dell’etica e del senso esistenziale dei tempi attuali.
Il susseguirsi di struggenti, semplici e potenti, pannelli pittorici di immedesimazione surreale, è interpretato con cadenza narrante da Gianni Calastri, attraversano sentimenti e speranze in gentile decadenza, verso un ultimo spiraglio di luce, prima della chiusura del “palcoscenico della vita”.
Ennio Furiesi “Pizzi”, nella sua consueta dialettica visiva fra presenze umili e decentrate e vuoto spettacolare, restituisce, in una lirica e ironica sintesi, la deriva “non prevista” dell’homo Sapiens e Vitruviano.
L’evento “Favola surreale ma non troppo” rientra nel progetto “REMS d’Arte” a cura della REMS di Volterra per la ASL Toscana Nord Ovest, realizzato in collaborazione con la Parrocchia di San Giusto, proprietaria della Casa Museo Consortini, e con Monsignor Francesco Spinelli, promotore della collaborazione.
Il progetto, scritto dall’educatore Roberto Ceppatelli, in collaborazione con l’equipe riabilitativa, ed esordito nel 2024, è finalizzato alla riabilitazione psico-sociale, ma anche alla promozione del patrimonio artistico volterrano, prevedendo la gestione dello spazio museale da parte di alcuni ospiti della REMS (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) e delle strutture Kraepelin e Villa Aeoli.
Nelle stesse stanze dove ha vissuto, scolpito e progettato, Raffaello Consortini (Volterra, 1908-2000), scultore volterrano di caratura nazionale, presente in Biennali d’arte e prestigiosi premi degli anni pre-bellici, un programma socialmente riabilitante che prevede l’apertura settimanale (tre giorni) di quelle stanze di storia e scultura, e dove, con la mostra “Volterra: arte nei tempi” – da Raffaello Consortini a Ennio Furiesi, in corso dal 28 settembre al 31 dicembre 2024, e ancora fruibile nelle sale del Museo, hanno preso il via anche eventi di arte e cultura con la partecipazione di artisti contemporanei.
Informazioni
Costanza Furiesi, costanzafuriesi@gmail.com; 347 2703603; Elena Capone, elena.capone@tiscali.it; 329 882691.
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Favola surreale (part.)




