POMA Liberatutti apre il 2026 con una mostra dedicata al basket.
Dal 22 gennaio all’8 febbraio, la Fondazione ospita “Storie ed emozioni sul parquet”, un’esposizione di cimeli e materiali storici provenienti da una collezione privata che documenta alcuni dei momenti e dei protagonisti più significativi della pallacanestro italiana.
Sport tra i più seguiti e praticati a livello giovanile, il basket ha attraversato decenni di storia del nostro paese, costruendo un linguaggio comune fatto di squadre, palazzetti, tifoserie e figure capaci di lasciare un segno che va oltre il risultato sportivo. La mostra si inserisce in questa tradizione di racconto, proponendo uno sguardo sul gioco attraverso gli oggetti che lo hanno abitato.
Il piano superiore della Fondazione ospiterà cimeli del mondo della palla a spicchi, esponendo parte di una collezione privata appartenente a Giacomo Tozzini, chef e docente presso l’Istituto alberghiero Ferdinando Martini di Montecatini Terme, ma soprattutto grande appassionato e allenatore di squadre giovanili di pallacanestro, che dal 2010 ha cominciato a collezionare maglie vissute sui parquet del basket italiano sulle spalle di grandi giocatori.
La collezione si compone di oltre 400 maglie da gioco indossate nel corso degli ultimi decenni; 1500 fotografie e migliaia di video; 150 gagliardetti; oltre 100 libri; 20 palloni e alcune medaglie dei Campionati Europei. Di questo patrimonio, la Fondazione POMA esporrà 30 maglie e altri cimeli per 20 giorni, offrendo al pubblico un percorso che restituisce la varietà e la profondità della storia cestistica italiana.
Tra le maglie esposte figurano nomi che hanno segnato intere stagioni del basket nazionale, prima tra tutte quella di Dino Meneghin, spesso definito il più grande giocatore italiano di tutti i tempi, protagonista di una carriera leggendaria con Pallacanestro Varese e Olimpia Milano e vincitore di innumerevoli trofei nazionali e internazionali, tra cui sette Coppe Campioni e numerosi scudetti. La sua costanza e forza sul parquet lo hanno consacrato nell’Olimpo del basket europeo.
Accanto alla sua, la maglia di Alessandro Fantozzi, figura di riferimento nel basket degli anni ’80 e ’90, celebre anche per la sua vittoria all’All Star Game della Lega Basket nella gara del tiro da tre punti del 1991, oltre che per il titolo della Coppa Korac con la Virtus Roma nel 1992.
E ancora la maglia del “Poz”, Gianmarco Pozzecco l’inarrestabile playmaker protagonista della scalata della Roosters Varese, della Nazionale italiana e successivamente della carriera da allenatore fino alla guida della squadra azzurra, simbolo di talento e carisma.
La grande parete di ingresso della Fondazione sarà inoltre riservata alla famiglia Bryant, protagonista di un capitolo unico del basket. Il percorso espositivo comprenderà oggetti legati a Kobe Bryant e a suo padre Joe “Jellybean” Bryant, di cui verrà esposta la canotta indossata in occasione dell’All Star Game della Lega Basket del 1988, figura amatissima per le stagioni giocate nel nostro campionato e per la sua influenza sulla crescita cestistica del figlio. Joe è ricordato per le sue stagioni in Serie A, dove segnò punti memorabili e si guadagnò il rispetto degli appassionati italiani; Kobe, cresciuto in parte tra i nostri parquet, portò sempre con sé il ricordo di quei primi passi nel gioco, creando più tardi una delle carriere più brillanti nella storia dell’NBA.
POMA liberatutti
Piazza San Francesco 12, 51017 Pescia (PT)
0572 1770011; info@pomaliberatutti.it; pomaliberatutti.it
Inaugurazione
giovedì 22 gennaio alle 18.30
Immagine in evidenza
Dino Meneghin – Tracer Mi 87 88

