{"id":32647,"date":"2025-05-07T22:00:00","date_gmt":"2025-05-07T20:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/?p=32647"},"modified":"2025-05-10T10:55:25","modified_gmt":"2025-05-10T08:55:25","slug":"le-immersioni-in-acqua-fredda-potrebbero-non-accelerare-il-recupero-post-allenamento-delle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/le-immersioni-in-acqua-fredda-potrebbero-non-accelerare-il-recupero-post-allenamento-delle-donne\/","title":{"rendered":"Le immersioni in acqua fredda potrebbero non accelerare il recupero post-allenamento delle donne"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In uno studio clinico randomizzato condotto su 30 donne, n\u00e9 l&#8217;immersione in acqua fredda n\u00e9 quella calda hanno migliorato il recupero dal danno muscolare indotto dall&#8217;esercizio fisico. Vanessa Wellauer e colleghi della Scuola Universitaria Applicata della Svizzera Italiana presentano questi risultati sulla rivista open access PLOS One il 7 maggio 2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nuove routine di allenamento non familiari possono causare danni microscopici eccessivi ai muscoli, con una risposta infiammatoria che pu\u00f2 portare a tempi di recupero pi\u00f9 lunghi e a una riduzione delle prestazioni fisiche. L&#8217;immersione in acqua fredda e calda sono strategie a basso costo che potrebbero accelerare il recupero muscolare grazie ai loro effetti fisiologici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, le prove sull&#8217;efficacia dell&#8217;immersione in acqua fredda e calda sono contrastanti e pochi studi hanno confrontato direttamente l&#8217;immersione in acqua fredda con quella calda, in particolare nelle donne. Per colmare questa lacuna, Wellauer e colleghi hanno condotto uno studio clinico randomizzato in cui tutte le 30 partecipanti hanno eseguito la stessa rigorosa routine di esercizi: cinque serie da 20 salti a caduta libera da un box alto 0, 6 metri. Ogni partecipante \u00e8 stato assegnato in modo casuale a nessuna immersione o a immergersi fino allo sterno in una piccola piscina gonfiabile di acqua calda o fredda per 10 minuti subito dopo l&#8217;esercizio e di nuovo due ore dopo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;analisi di diverse misurazioni fisiologiche ha mostrato alcune differenze tra i gruppi sottoposti a immersione fredda, calda e senza immersione. Ad esempio, 30 minuti dopo l&#8217;esercizio, i partecipanti che utilizzavano immersione fredda presentavano valori di saturazione dell&#8217;ossigeno muscolare inferiori rispetto agli altri partecipanti, mentre quelli che utilizzavano immersione calda presentavano temperature corporee interne pi\u00f9 elevate rispetto a quelli che utilizzavano immersione fredda e viceversa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, nonostante queste differenze fisiologiche, n\u00e9 chi ha utilizzato l&#8217;immersione in acqua fredda n\u00e9 chi l&#8217;ha utilizzata in acqua calda ha ottenuto risultati migliori in termini di recupero muscolare rispetto a chi non l&#8217;ha utilizzata, e non \u00e8 stata osservata alcuna differenza significativa nel recupero tra l&#8217;immersione in acqua fredda e quella in acqua calda. Nello specifico, i ricercatori hanno valutato il recupero misurando il gonfiore dei muscoli estensori del ginocchio, la valutazione del dolore muscolare dei partecipanti, i livelli sierici di creatinchinasi e la massima contrazione isometrica volontaria prima dell&#8217;esercizio e 24, 48 e 72 ore dopo l&#8217;esercizio. Questi risultati non hanno mostrato differenze significative tra i gruppi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi risultati sottolineano i complessi legami tra risposte fisiologiche e risultati del recupero muscolare nelle donne. Gli autori osservano che la ricerca futura potrebbe contribuire a chiarire i meccanismi alla base di tali legami. Delineano inoltre ulteriori direzioni di ricerca, come la valutazione di routine di allenamento pi\u00f9 in linea con allenamenti e competizioni reali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/plos.io\/42KNQ3A\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">Accedi all&#8217;articolo disponibile gratuitamente su PLOS One<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Contatto: Vanessa Wellauer, vanessa.wellauer@supsi.ch<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paesi d&#8217;origine: Svizzera<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finanziamento: l&#8217;autore\/gli autori non hanno ricevuto alcun finanziamento specifico per questo lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conflitti di interesse: gli autori hanno dichiarato che non sussistono conflitti di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagine in evidenza<br>Secondo un nuovo studio, le immersioni in acqua fredda potrebbero non accelerare il recupero post-allenamento delle donne.<br>Credito immagine: Gin Majka , Unsplash, CC0 ( https:\/\/creativecommons.org\/publicdomain\/zero\/1.0\/ )<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In uno studio clinico randomizzato condotto su 30 donne, n\u00e9 l&#8217;immersione in acqua fredda n\u00e9 quella calda hanno migliorato il recupero dal danno muscolare indotto dall&#8217;esercizio fisico. 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