{"id":24205,"date":"2022-11-09T07:10:00","date_gmt":"2022-11-09T06:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/?p=24205"},"modified":"2022-11-09T08:32:59","modified_gmt":"2022-11-09T07:32:59","slug":"insetti-e-cambiamenti-climatici-grido-di-allarme-della-comunita-scientifica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/insetti-e-cambiamenti-climatici-grido-di-allarme-della-comunita-scientifica\/","title":{"rendered":"Insetti e cambiamenti climatici. Grido di allarme della comunit\u00e0 scientifica"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;alleanza internazionale di quasi 70 scienziate e scienziati appartenenti a 19 paesi del mondo tra cui l&#8217;Italia &#8211; rappresentata dall&#8217;entomologo del MUSE Mauro Gobbi &#8211; <a href=\"https:\/\/esajournals.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1002\/ecm.1553\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ha pubblicato un articolo<\/a> che mette in guardia sulle minacce che il cambiamento climatico comporta per gli insetti. Questi organismi, per numero di specie e di individui, sono i veri pilastri del buon funzionamento degli ecosistemi, ma le dimensioni ridotte, l&#8217;incapacit\u00e0 di regolare la temperatura corporea, la bassa capacit\u00e0 di dispersione di talune specie e alta di altre, li rendono particolarmente sensibili ai cambiamenti ambientali indotti dal riscaldamento globale. L&#8217;articolo, pubblicato su Ecological Monographs, una delle riviste scientifiche pi\u00f9 prestigiose al mondo che tratta argomenti di ecologia, affronta le conseguenze a livello ambientale del rapido aumento delle temperature medie del globo e dell&#8217;intensificazione degli eventi estremi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Il riscaldamento sta gi\u00e0 superando le soglie di tolleranza di molte piante e animali, portando alla scomparsa di popolazioni e persino specie. Se non si interviene immediatamente \u2013 spiegano autrici e autori &#8211; la nostra capacit\u00e0 di costruire un futuro sostenibile basato su ecosistemi sani e funzionali si ridurr\u00e0 drasticamente e definitivamente. In particolare, le autorit\u00e0 pubbliche, gli scienziati e tutti i cittadini devono essere coinvolti nello sforzo di protezione e gestione degli insetti e, pi\u00f9 in generale, degli ecosistemi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma cosa comporta l&#8217;aumento delle temperature per le comunit\u00e0 di insetti? Il cambiamento climatico modula la fisiologia e il comportamento degli insetti con effetti marcati sui cicli vitali, la riproduzione e la persistenza delle popolazioni. In particolare, alcune specie stanno traendo vantaggi dai cambiamenti climatici mentre altre si stanno estinguendo localmente. Ci\u00f2 porta a cambiamenti significativi nella struttura e nel funzionamento delle interazioni tra specie, con ripercussioni potenzialmente gravi sulla stabilit\u00e0 e sul funzionamento degli ecosistemi e successivamente sulla fornitura di servizi ecosistemici come l&#8217;impollinazione o il controllo delle malattie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se questi sono gli effetti prodotti in generale dal riscaldamento globale, ancora pi\u00f9 consistenti sono quelli generati dagli eventi climatici estremi sugli insetti che, sommandosi ai primi, hanno ripercussioni a cascata sempre pi\u00f9 difficili da gestire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quattro sono gli eventi estremi affrontati dallo studio, la cui frequenza e ampiezza aumentano in modo allarmante: ondate di caldo o di freddo, episodi di siccit\u00e0, eccessi di precipitazioni e incendi. Tra gli esempi, non mancano anche evidenze degli effetti dei cambiamenti climatici in ambiente alpino, con particolare riferimento alle aree glacializzate, frutto del lavoro del ricercatore del MUSE Mauro Gobbi. La constatazione \u00e8 schiacciante, con effetti istantanei e brutali sulle popolazioni di insetti colpite. Anche se gli effetti a lungo termine di questi eventi estremi rimangono poco esplorati, le prognosi sono negative per molte specie che non hanno le capacit\u00e0 di resistenza e di adattamento alla pressione che i cambiamenti climatici stanno avendo sull&#8217;ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Sono necessarie azioni urgenti e a pi\u00f9 livelli &#8211; avvertono ricercatrici e ricercatori &#8211; per monitorare gli insetti, sia in un&#8217;ottica di salvaguardia della biodiversit\u00e0 e di conservazione delle specie emblematiche che di mantenimento delle attivit\u00e0 umane come l&#8217;agricoltura. L&#8217;azione passa innanzitutto attraverso le politiche pubbliche, a livello dei paesi o dei continenti. L&#8217;accordo di Parigi e i COP 1-26 rappresentano un inizio promettente, ma insufficiente&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, alcuni suggerimenti: tra gli ingredienti essenziali per la sopravvivenza degli insetti di fronte agli estremi climatici vi sono la realizzazione e individuazione di adeguati rifugi microclimatici &#8211; argomento sul quale il ricercatore del MUSE Mauro Gobbi lavora da quasi vent&#8217;anni &#8211; e l&#8217;accesso a fonti nutritive senza pesticidi. Di conseguenza, le aree naturali esistenti devono essere rigorosamente preservate o addirittura estese. Va ripensata l&#8217;agricoltura e bisogna concentrarsi sull&#8217;intensificazione di sistemi di produzione eco-sostenibili, creando aree di habitat naturali e semi-naturali utili a mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;La conservazione della biodiversit\u00e0, compresa quella degli insetti \u2013 si specifica infine nell&#8217;articolo &#8211; si basa su un cambiamento di rotta in vari settori, tra cui la riduzione progressiva dell&#8217;uso dei combustibili fossili, la protezione degli ecosistemi e il ripristino della biodiversit\u00e0, il cambio delle nostre abitudini alimentari e l&#8217;abbandono del dogma della crescita infinita (in un pianeta con risorse finite) a favore di un&#8217;economia ecologica e circolare&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene le azioni con il maggiore impatto siano quelle attuate dalle istituzioni di governo, le decisioni prese dagli individui o dai comuni su scala locale possono fare una grande differenza per la conservazione degli insetti di fronte al cambiamento climatico. \u00c8 inoltre necessario investire nella divulgazione, per promuovere il ruolo degli insetti negli ecosistemi, tra tutti i tipi di pubblico, compresi bambine e bambini, soprattutto nelle citt\u00e0, dove gli effetti degli estremi climatici sono spesso esacerbati. Le soluzioni sono generalmente poco costose e possono essere attuate su scala individuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Articolo: Harvey J.A., Tougeron K., Gols R., Heinen R., et al. 2022. &#8220;<a href=\"https:\/\/esajournals.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1002\/ecm.1553\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scientists&#8217; Warning on Climate Change and Insects<\/a>.&#8221; Ecological Monographs e1553. DOI: 10.1002\/ecm.1553<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;alleanza internazionale di quasi 70 scienziate e scienziati appartenenti a 19 paesi del mondo tra cui l&#8217;Italia &#8211; rappresentata dall&#8217;entomologo del MUSE Mauro Gobbi &#8211; ha pubblicato un articolo che mette in guardia sulle minacce che il cambiamento climatico comporta per gli insetti. 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