{"id":11824,"date":"2020-03-20T17:17:41","date_gmt":"2020-03-20T16:17:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/?p=11824"},"modified":"2020-03-20T17:17:44","modified_gmt":"2020-03-20T16:17:44","slug":"21-marzo-2020-giornata-internazionale-delle-foreste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/21-marzo-2020-giornata-internazionale-delle-foreste\/","title":{"rendered":"21 marzo 2020 Giornata Internazionale delle Foreste"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 dedicata alla relazione fra boschi e biodiversit\u00e0 la Giornata Internazionale delle Foreste 2020, che si tiene in tutto il mondo sabato 21 marzo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Troppo preziose per perderle&#8221;, recita lo slogan scelto per questa edizione dalle Nazioni Unite, che hanno istituito questa Giornata Mondiale nel 2012. <br>\nEd \u00e8 la stessa Fao, l&#8217;organizzazione dell&#8217;Onu per il cibo e l&#8217;agricoltura, a ricordarci che le foreste sono l&#8217;habitat dell&#8217;80% della biodiversit\u00e0 terrestre e ospitano pi\u00f9 di 60 mila specie di piante. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 di un miliardo e mezzo di persone dipendono poi direttamente dalle foreste per cibo, riparo, produzione di energia da biomasse e reddito. <br>\nGestire le foreste in modo sostenibile, e ripristinarle quando necessario, \u00e8 quindi fondamentale per le persone, la biodiversit\u00e0 e il clima e una delle sfide globali pi\u00f9 grandi \u00e8 ridurre l&#8217;impronta ambientale di una serie di materie prime. <br>\nLa grande produzione agricola monoculturale \u00e8, infatti, la principale causa diretta di deforestazione e degrado delle foreste nei Paesi tropicali: la promozione di filiere sostenibili e trasparenti &#8211; missione da sempre di Forest Stewardship Council &#8211; e il coinvolgimento di istituzioni, produttori, intermediari e cittadini, consente di contrastare la deforestazione e la conseguente perdita di biodiversit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;IPCC, il Comitato scientifico sui cambiamenti climatici istituito dalle Nazioni Unite, spiega che la fornitura pro capite globale di oli e carne \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiata dal 1961 ad oggi, con importanti impatti su foreste, emissioni e climate change. Un recente  report di IDH &#8211; The Sustainable Trade Initiative (coalizione olandese che mette insieme  governi, societ\u00e0 civile e Ong per promuovere pratiche sostenibili) sottolinea l&#8217;urgenza di agire per ridurre l&#8217;impronta ambientale di 8 principali commodities (olio di palma, soia, manzo, <br> cacao, caff\u00e8, gomma, polpa di legno e carta, legname tropicale) in 12 mercati europei e in 7 Paesi produttori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto di IDH evidenzia infatti come gli hotspot della deforestazione si stiano spostando: se nel 2002 il Brasile e l&#8217;Indonesia rappresentavano il 71% della perdita di foresta tropicale primaria, nel 2018 questo dato si \u00e8 ridotto a meno della met\u00e0 del totale, mentre Colombia, Costa d&#8217;Avorio, Ghana e Repubblica Democratica del Congo sono diventate ora i Paesi dove si registrano i maggiori record negativi; sei dei primi dieci Paesi tropicali che hanno registrato il maggiore tasso di perdita di foreste tra il 2017 e il 2018 sono africani. <br> Sempre pi\u00f9 questa situazione \u00e8 direttamente collegata alla produzione di materie prime: a tagli illegali, piantagioni create a scapito di foreste naturali e pratiche slash and burn (una tipologia di attivit\u00e0 agricola che prevede il taglio e la combustione di piante in una foresta o bosco per creare terreni coltivabili), si \u00e8 sommato negli ultimi anni l&#8217;aumento di richiesta di prodotti come cacao e palma da olio, facendo crescere la pressione esercitata sulle foreste. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ruolo dell&#8217;Europa e dell&#8217;Italia<br>\nUna quota significativa della domanda globale di materie prime agroforestali viene dai Paesi europei, particolarmente attraverso le grandi industrie di trasformazione. I dati dimostrano che, in media, le emissioni da deforestazione prodotte da queste importazioni rappresentano il 50% delle emissioni agricole nazionali nei 12 Paesi europei presi in esame (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svizzera e UK). <br>\nL&#8217;approvvigionamento di commodities da filiere sostenibili potrebbe per\u00f2 far risparmiare quasi mezzo miliardo di tonnellate di CO 2 nel prossimo decennio. In questo senso, un segnale positivo arriva dal settore forestale e dalla produzione di legname tropicale sostenibile, che interessa oggi 30 milioni di ettari: attualmente il 25- 32% dei principali prodotti legnosi tropicali importati nell&#8217;UE \u00e8 accompagnato da certificazione di filiera sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Foreste e biodiversit\u00e0 \u2013 <\/em>spiega Diego Florian, direttore di FSC Italia <em>&#8211; sono davvero preziosi per il nostro futuro: ecco perch\u00e9 dobbiamo impegnarci a livello locale, nazionale e internazionale per proteggere e valorizzare questo immenso patrimonio. Come? Gestendo le foreste in modo sostenibile; ripristinando aree degradate o soggette a deforestazione, salvaguardando i servizi essenziali che riceviamo da alberi e boschi&#8221;. <\/em><br>Per quanto riguarda l&#8217;Italia, le tre maggiori materie di importazione sono palma da olio (1, 3 milioni di tonnellate\/anno), polpa di cellulosa (3, 3 milioni) e soia (3, 5 milioni). Il legno tropicale, nel quinquennio 2011-2016, si attesta sulle 224 mila tonnellate\/anno (-5. 8%). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Associazione Italiana per la Gestione Forestale Responsabile &#8211; FSC Italia<\/strong><br> via Ugo Foscolo 12 \u00b7 35131 Padova<br> 049 8762749; info@fsc-italia.it; <a href=\"http:\/\/it.fsc.org\">it.fsc.org<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"International Day of Forests 2020: Forests and Biodiversity\" width=\"1140\" height=\"641\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/wSGqpNTXjHs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 dedicata alla relazione fra boschi e biodiversit\u00e0 la Giornata Internazionale delle Foreste 2020, che si tiene in tutto il mondo sabato 21 marzo. &#8220;Troppo preziose per perderle&#8221;, recita lo slogan scelto per questa edizione dalle Nazioni Unite, che hanno istituito questa Giornata Mondiale nel 2012. 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