{"id":36416,"date":"2026-10-08T16:44:28","date_gmt":"2026-10-08T14:44:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/?post_type=mec-events&#038;p=36416"},"modified":"2026-10-08T16:45:06","modified_gmt":"2026-10-08T14:45:06","slug":"orsante-di-e-con-matteo-vignati","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/eventi\/orsante-di-e-con-matteo-vignati\/","title":{"rendered":"&#8220;Orsante&#8221; di e con Matteo Vignati"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Matteo Vignati porta in scena la storia di Ultimo, domatore di orsi e uomo senza appartenenza, in un monologo fisico che trasforma il ritorno alla casa natale in una resa dei conti con la memoria, l&#8217;origine e il bisogno di essere riconosciuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Orsante + la storia di Ultimo, ceduto &#8211; quando era ancora bambino &#8211; ad una compagnia di girovaghi e circensi dal proprio padre. Dopo anni di strada, spettacoli, elemosina e violenza, torna sugli Appennini perch\u00e9 ha saputo della possibile, imminente, morte della madre. Ma al suo arrivo la veglia funebre \u00e8 gi\u00e0 allestita. Davanti a quella porta da cui tutto \u00e8 cominciato, nessuno sembra riconoscerlo, nessuno ricorda la sua esistenza. \u00c8 da questa frattura che prende avvio il racconto: non il semplice resoconto di una vita, ma la domanda ostinata di chi cerca di capire se sia mai stato amato, nominato, atteso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore di Orsante \u00e8 il gesto del cantastorie. La regia costruisce una partitura dal ritmo incalzante, a tratti forsennato, in cui la vicenda individuale di Ultimo si allarga a una geografia emotiva di allontanamento e formazione. La sua vita girovaga attraversa avventure esaltanti, episodi tragicomici e passaggi durissimi, fino ai confini dell&#8217;Asia e all&#8217;irruzione della Grande Guerra. Al centro resta il rapporto con l&#8217;orsa che Ultimo impara a domare: una presenza animale che gli restituisce, come in uno specchio, la solitudine di chi \u00e8 stato strappato da un mondo e continua a cercarne le tracce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scrittura lavora su una materia linguistica precisa. Per Orsante, Matteo Vignati ha cercato di ricreare una koin\u00e8 teatrale a partire da documenti, lettere, diari, contratti di noleggio e vendita, carnet di viaggio conservati negli archivi e nei musei dedicati agli orsanti. La base \u00e8 il dialetto ligure-emiliano valtarese, lingua d&#8217;origine di questi domatori ambulanti, attraversata da forestierismi e neologismi entrati nel loro gergo. La forma privilegiata \u00e8 quella della ballata in rima dei vecchi cantastorie, sospesa tra tiritera e canzone, usata non come colore folklorico ma come motore del racconto e del suo andamento emotivo.<br>Anche la componente musicale attinge al repertorio popolare dell&#8217;Appennino, chiamato a far emergere frammenti di memoria e lampi di passato. In questa trama di voce, corpo e suono, Orsante interroga l&#8217;idea stessa di casa: non solo il luogo in cui si nasce, ma quello in cui il cuore riconosce una possibilit\u00e0 di appartenenza. La tragica consapevolezza a cui giunge Ultimo chiude il viaggio senza cancellarne la domanda pi\u00f9 fragile e necessaria: che cosa resta di noi se nessuno ci ricorda?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 15 al 21 ottobre 2026<br>ORSANTE<br>di e con Matteo Vignati<br>disegno luci Matteo Minutola<br>costumi Tiziana Varisco<br>produzione Matteo Vignati<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagine in evidenza: Orsante @ Grazia Menna (Quarta Parete) .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Matteo Vignati porta in scena la storia di Ultimo, domatore di orsi e uomo senza appartenenza, in un monologo fisico che trasforma il ritorno alla casa natale in una resa dei conti con la memoria, l&#8217;origine e il bisogno di essere riconosciuti. Orsante + la storia di Ultimo, ceduto &#8211; quando era ancora bambino &#8211; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":36417,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[6187,8505],"mec_category":[10162],"class_list":["post-36416","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","tag-milano","tag-teatro-franco-parenti","mec_category-spettacoli","czr-hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/36416","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36416"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36416"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=36416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}