{"id":35877,"date":"2026-05-16T06:44:00","date_gmt":"2026-05-16T04:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/?post_type=mec-events&#038;p=35877"},"modified":"2026-05-16T17:06:48","modified_gmt":"2026-05-16T15:06:48","slug":"giuseppe-zanardelli-1826-1903-statista-giurista-e-uomo-di-cultura","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/eventi\/giuseppe-zanardelli-1826-1903-statista-giurista-e-uomo-di-cultura\/","title":{"rendered":"Giuseppe Zanardelli (1826-1903). Statista, giurista e uomo di cultura"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A duecento anni dalla sua nascita, Brescia rende omaggio a Giuseppe Zanardelli (1826-1903), il pi\u00f9 importante uomo di Stato cui la citt\u00e0 ha dato i natali, con una mostra, in programma dal 16 maggio al 15 novembre 2026 a Palazzo Tosio, sede dell&#8217;Ateneo di Brescia, Accademia di Scienze Lettere e Arti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto espositivo, curato da Roberta D&#8217;Adda e Valerio Terraroli, \u00e8 promosso dall&#8217;Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Fondazione Ugo Da Como, e intende onorare la memoria dello statista bresciano, che con il suo operato contribu\u00ec allo sviluppo dell&#8217;Italia liberale, alla modernizzazione del sistema giuridico e al pi\u00f9 ampio progresso politico, economico e sociale del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;iniziativa non si limita a proporre un repertorio iconografico, ma riflette sulla costruzione e sulla trasmissione dell&#8217;immagine di Zanardelli, mettendo in luce la costante compenetrazione tra dimensione politica e sfera personale. In questa prospettiva Giuseppe Zanardelli emerge come una personalit\u00e0 capace di intendere la cultura e il patrimonio come strumenti per l&#8217;educazione civile e per la formazione della coscienza collettiva, con un&#8217;attenzione costante al valore simbolico e pedagogico delle forme artistiche e monumentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra, parte di un progetto che prevede nei prossimi mesi un seminario e un convegno, restituisce la complessit\u00e0 di una figura che seppe intrecciare in modo profondo e consapevole azione politica e sensibilit\u00e0 culturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso espositivo si apre con un focus sul rapporto che leg\u00f2 Zanardelli allo scultore Ettore Ximenes (1855-1926), figura centrale nella definizione della sua immagine pubblica. I ritratti dello statista presuppongono una rappresentazione consapevole e costruita in cui gesto, postura e intensit\u00e0 espressiva traducono visivamente il suo ruolo politico e civile. La relazione tra i due, fondata su un rapporto di stima e amicizia, super\u00f2 la dimensione celebrativa per configurarsi anche come un processo di traduzione plastica dei valori etici e civili incarnati da Zanardelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giuseppe Zanardelli fu del resto anche un vero e proprio regista della costruzione della memoria nazionale attraverso l&#8217;erezione di monumenti celebrativi. Grazie ai suoi incarichi istituzionali, tra i quali la presidenza dell&#8217;Ateneo di Brescia, promosse l&#8217;esaltazione dei valori risorgimentali e la valorizzazione delle glorie bresciane, come dimostrano i monumenti oggi ancora presenti in citt\u00e0 come quelli dedicati a Moretto e ad Arnaldo da Brescia, eletto a simbolo della libert\u00e0 di pensiero. Nella mostra a questo tema si affianca, attraverso documenti grafici e fotografici, il fenomeno della diffusione capillare dei monumenti dedicati a Zanardelli, come quello progettato da Davide Calandra per il centro cittadino e quello realizzato da Leonardo Bistolfi per Maderno sul Garda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La riflessione sulla costruzione dell&#8217;immagine pubblica prosegue nella sezione dedicata alla stampa e alle illustrazioni d&#8217;epoca. La figura di Giuseppe Zanardelli fu al centro di una costante esposizione mediatica, che lo rese protagonista indiscusso del dibattito politico e culturale del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto, la satira gioc\u00f2 un ruolo fondamentale nel plasmarne il profilo pubblico: Casimiro Teja in &#8220;Il Pasquino&#8221; che rappresent\u00f2 spesso Zanardelli in chiave sarcastica in relazione a momenti salienti della storia italiana, come l&#8217;attentato a re Umberto a Napoli nel 1878 proprio quando Zanardelli ricopriva l&#8217;incarico di ministro dell&#8217;Interno. Ancora pi\u00f9 sferzanti risultano le vignette che furono pubblicate nel settimanale umoristico &#8220;La Rana&#8221;, nelle quali si commentava il rapporto di Zanardelli con Francesco Crispi. Anche &#8220;L&#8217;Asino&#8221; non risparmi\u00f2 Zanardelli, commentando le sue posizioni sui temi caldi del momento (dal divorzio alle imprese coloniali in Africa, fino legislazione sul lavoro delle donne e dei bambini). A Brescia &#8220;Il Frustino&#8221; stigmatizz\u00f2 la politica ferroviaria e quella monumentale imposte sul territorio locale dallo statista concittadino promotore di idee non condivise in area &#8220;clericale&#8221; e conservatrice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso prosegue con una selezione di volumi appartenuti a Zanardelli, e alla sua biblioteca personale composta da quasi ventimila libri, tra i quali si segnala Il nuovo Codice Penale Italiano illustrato colla bibliografia e colla giurisprudenza formatasi dal gennaio 1890 al luglio 1895 coordinate articolo per articolo, con dedica autografa di Giovanni Luschi a Zanardelli, padre del primo codice criminale unitario per il Regno d&#8217;Italia. I libri esposti consentono di ripercorrere le massime cariche istituzionali ricoperte dal bresciano in circa quarant&#8217;anni di vita parlamentare: Ministro dei Lavori Pubblici; Ministro dell&#8217;Interno; Ministro di Grazia, Giustizia e dei Culti; Presidente della Camera dei Deputati; Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La compenetrazione tra dimensione pubblica e privata trova inoltre una delle sue espressioni pi\u00f9 significative nei progetti di Antonio Tagliaferri (uno dei protagonisti dell&#8217;architettura bresciana e lombarda della seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento) per la residenza di Zanardelli a Maderno sul lago di Garda. La selezione delle tavole ricostruisce la genesi e lo sviluppo di questo edificio, in cui architettura, paesaggio e gusti personali si intrecciano in maniera inscindibile \u2013 riflettendosi anche nella decorazione pittorica che vide impegnati, tra gli altri, Ettore Ximenes e Cesare Bertolotti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra si completa con le sezioni che conducono il visitatore in una dimensione pi\u00f9 intima attraverso l&#8217;esposizione della scrivania, della poltrona e del calamaio provenienti dalla villa di Maderno e di alcuni memorabilia \u2013 dalle fotografie con dediche autografe di suoi illustri contemporanei, ad alcune immagini del celebre viaggio in Basilicata, alle lettere indirizzate all&#8217;amico Ettore Ximenes fino al ritratto di Eleonora Duse realizzato dal monacense Franz von Lenbach.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I temi affrontati nel percorso espositivo sono ulteriormente sviluppati all&#8217;interno del catalogo che accompagna la mostra, edito da Skira e che si avvale dei contributi di Alessandro Bertoli, Stefania Cretella, Roberta D&#8217;Adda, Luciano Faverzani, Sergio Onger e Valerio Terraroli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;esposizione si lega saldamente allo spazio urbano tramite il percorso illustrato nel quaderno &#8220;Giuseppe Zanardelli. Itinerari&#8221;, promosso da Fondazione Brescia Musei e scritto da Alessandro Bertoli, disponibile gratuitamente presso Palazzo Tosio, il Museo del Risorgimento Leonessa d&#8217;Italia e il Museo di Santa Giulia. Il volumetto, inserito nella collana dei Quaderni di Fondazione Brescia Musei, delinea quindici tappe nella Brescia ottocentesca sulle tracce dello statista, includendo inoltre una ricognizione dei siti d&#8217;interesse distribuiti sul territorio della provincia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagine in evidenza<br>Ettore Ximenes, busto di Giuseppe Zanardelli, 1900 circa, marmo, Ateneo di Brescia Accademia si Scienze Lettere e Arti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A duecento anni dalla sua nascita, Brescia rende omaggio a Giuseppe Zanardelli (1826-1903), il pi\u00f9 importante uomo di Stato cui la citt\u00e0 ha dato i natali, con una mostra, in programma dal 16 maggio al 15 novembre 2026 a Palazzo Tosio, sede dell&#8217;Ateneo di Brescia, Accademia di Scienze Lettere e Arti. 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