{"id":34705,"date":"2025-12-01T06:45:00","date_gmt":"2025-12-01T05:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/?post_type=mec-events&#038;p=34705"},"modified":"2025-12-01T08:59:15","modified_gmt":"2025-12-01T07:59:15","slug":"gioiello-italia-materia-tecnica-arte-tra-antico-e-moderno","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/eventi\/gioiello-italia-materia-tecnica-arte-tra-antico-e-moderno\/","title":{"rendered":"Gioiello &#8211; Italia. Materia tecnica arte. Tra antico e moderno"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arte e perizia, materia ed estro si fondono in un&#8217;unica grande storia: quella del gioiello italiano. Il Museo del Gioiello di Vicenza la racconta con la nuova esposizione &#8220;Gioiello \u2013 Italia. Materia Tecnica Arte. Tra Antico e Moderno&#8221;, ideata e curata da Paola Venturelli. La mostra, visitabile fino alla fine del 2027 \u00e8 allestita all&#8217;interno della Basilica Palladiana, Patrimonio Mondiale dell&#8217;UNESCO dal 1994, segna l&#8217;apertura di un nuovo ciclo espositivo per il Museo \u2014 il primo in Italia e uno dei pochi al mondo dedicato esclusivamente all&#8217;arte del gioiello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di straordinario rilievo per la qualit\u00e0 e il fascino iconico delle opere esposte e per le prestigiose collaborazioni con Musei e Fondazioni, la mostra esalta l&#8217;eccezionalit\u00e0 del gioiello italiano in un racconto continuo che si snoda nelle sei sale del Museo attraverso undici tappe. Un viaggio che attraversa oltre due millenni di storia \u2014 dal V secolo a. C. ai primi anni del XXI\u2014per svelare come arte, tecnica e materia si intreccino in capolavori senza tempo. Le oltre 150 opere raccolte, tra gioielli singoli e parure, ma anche oggetti d&#8217;uso come borsette, trousse, contenitori preziosi, tre dipinti e due ceramiche apule del 330- 310 a C., ritmano tale percorso, cronologico e tematico insieme. I materiali, oro, corallo, pietre dure, vetro, micromosaico, gemme e materiali non convenzionali, unite alle tecniche di lavorazione trasmettono la pluralit\u00e0 espressiva del gioiello italiano e la sua capacit\u00e0 di coniugare artigianalit\u00e0, inventiva e innovazione. La perfezione tecnica e artistica si manifesta davanti agli occhi del visitatore: la difficilissima granulazione etrusca rivive in una parure del secondo Novecento, stimolando innovative interpretazioni in una pi\u00f9 recente opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Arte orafa e arti figurative<br><\/strong>Lungo il percorso espositivo il visitatore assiste a un costante dialogo tra arte orafa e arti figurative: pitture murali pompeiane ispirano i maestri del corallo, al colossale busto marmoreo con Giove Serapide dei Musei Vaticani, del II- III d. C., guarda una brooch in pietra lavica, mentre la pianta della famosa villa palladiana &#8220;La Rotonda&#8221;, poco fuori Vicenza, viene omaggiata in un pendente. I cammei in conchiglia di una fastosa parure citano invece celebri intagli di Antonio Pichler e Antonio Berini, nonch\u00e9 un cammeo in diaspro sanguigno ricondotto a Valerio Belli, gloria della Vicenza rinascimentale, famoso orafo della glittica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Due sezioni speciali<br><\/strong>Ad arricchire l&#8217;esposizione due sezioni speciali. La prima \u00e8 dedicata a Vicenza. Tra Antico e Moderno, l&#8217;esposizione propone le opere maggiormente rilevanti per la storia orafa del territorio. Tra queste, tre pezzi di straordinario pregio: un anello e una crocetta di epoca longobarda, un&#8217;inedita e preziosissima corona votiva d&#8217;oro con gemme e cammei, nonch\u00e9 un collare gemmato con pendente offerto nel 1604 dalla nobile famiglia vicentina Caldogno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gioiello d&#8217;Artista \u2013 Gioiello d&#8217;Autore<\/strong>, \u00e8 invece la seconda sezione speciale. Essa esplora le contaminazioni tra arte contemporanea e gioielleria, dal Futurismo all&#8217;Arte Cinetica, con protagonisti della Scuola di Padova e delle Marche. Schizzi, disegni e prototipi, testimoniano il processo creativo che dal progetto conduce al manufatto. A sottolineare il valore dell&#8217;artigianalit\u00e0 e dell&#8217;innovazione nell&#8217;arte orafa, al piano terra, una piccola sezione presenta madreforme e alcuni modelli per bracciali, catene, ciondoli, dell&#8217;azienda Angelo Tovo di Creazzo, chiusa nel 2005 dopo circa cinquant&#8217;anni di attivit\u00e0, che costruiva stampi e trance per le fabbriche di oreficeria del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nuova esposizione: visione e valori \u00abLa mostra biennale 2025-2027 nasce da una straordinaria collaborazione con musei e fondazioni di tutta Italia, in particolare con i musei di Vicenza, instaurando un dialogo profondo con la citt\u00e0 e il territorio. Il percorso espositivo, scandito in undici tappe cronologiche e tematiche, vuole raccontare l&#8217;eccellenza del gioiello italiano. Circa 150 opere, dalla storia antica fino alle creazioni contemporanee, mettono in luce materiali, tecniche e saperi artigianali che costituiscono un elemento fondamentale della nostra cultura materiale. Vogliamo comunicare che il gioiello \u00e8 molto pi\u00f9 di un ornamento: \u00e8 memoria, narrazione e ponte tra passato, presente e futuro. \u00bb Paola Venturelli, curatrice del Museo del Gioiello<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagine in evidenza<br>MDG &#8211; opere &#8211; 8 &#8211; corona votiva<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arte e perizia, materia ed estro si fondono in un&#8217;unica grande storia: quella del gioiello italiano. Il Museo del Gioiello di Vicenza la racconta con la nuova esposizione &#8220;Gioiello \u2013 Italia. Materia Tecnica Arte. 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