{"id":29116,"date":"2024-04-12T07:20:00","date_gmt":"2024-04-12T05:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/?post_type=mec-events&#038;p=29116"},"modified":"2024-04-15T19:32:45","modified_gmt":"2024-04-15T17:32:45","slug":"notturno-con-caterina-vertova-e-milo-vallone","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/eventi\/notturno-con-caterina-vertova-e-milo-vallone\/","title":{"rendered":"&#8220;Notturno&#8221; con Caterina Vertova e Milo Vallone"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da gioved\u00ec 18 a domenica 21 aprile approda al Teatro degli Audaci l&#8217;emozionante spettacolo Notturno con la coinvolgente interpretazione di Caterina Vertova e Milo Vallone che ne cura anche la regia. Nell&#8217;anno del centenario dell&#8217;edizione definitiva (1921) del capolavoro dannunziano &#8211; aggiunge il coprotagonista e regista Milo Vallone &#8211; il nostro centro di produzione ha curato l&#8217;allestimento del recital che rende omaggio a questo capolavoro della letteratura italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;opera fu composta a Venezia nel 1916 mentre il poeta e prosatore era fermo immobile e temporaneamente cieco per via di un grave incidente aereo accorso durante una manovra della I guerra mondiale.<br>D&#8217;Annunzio la scrisse dunque senza vedere, utilizzando circa diecimila strisce di carta (detti cartigli), su ciascuna delle quali era vergata una sola riga di testo.<br>Il materiale cos\u00ec redatto fu poi messo in ordine dalla figlia Renata, la quale lo assisteva al capezzale.<br>L&#8217;edizione definitiva del libro, considerato un vero capolavoro, seppure particolarmente differente dallo standard del poeta, in genere ottimista e pieno di desiderio di autoaffermazione, apparve nel 1921.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La particolarit\u00e0 del Notturno all&#8217;interno della produzione dannunziana sta soprattutto nella sua carica riflessiva e meditativa che supera la tensione superomistica.<br>Secondo la critica dunque, Notturno assume una particolare importanza in quanto sembra essere occasione di un triste bilancio da parte del poeta sulla sua stessa vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">dal 18 al 21 aprile 2024<br>\u201cNOTTURNO\u201d<br>con Caterina Vertova e Milo Vallone<br>con la partecipazione del fisarmonicista Vincenzo De Ritis<br>regia di Milo Vallone<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">TEATRO DEGLI AUDACI<br>Via Giuseppe De Santis, 29, Roma<br>06 94376057; teatrodegliaudaci.it; organizzazione@teatrodegliaudaci.it<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagine in evidenza<br>Caterina Vertova<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da gioved\u00ec 18 a domenica 21 aprile approda al Teatro degli Audaci l&#8217;emozionante spettacolo Notturno con la coinvolgente interpretazione di Caterina Vertova e Milo Vallone che ne cura anche la regia. Nell&#8217;anno del centenario dell&#8217;edizione definitiva (1921) del capolavoro dannunziano &#8211; aggiunge il coprotagonista e regista Milo Vallone &#8211; il nostro centro di produzione ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":29117,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[7709,8272,8473,16401],"mec_category":[10162],"class_list":["post-29116","mec-events","type-mec-events","status-publish","has-post-thumbnail","tag-roma","tag-spettacolo","tag-teatro","tag-teatro-degli-audaci","mec_category-spettacoli","czr-hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events\/29116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/mec-events"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/mec-events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29116"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29116"},{"taxonomy":"mec_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/wp-json\/wp\/v2\/mec_category?post=29116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}