{"id":27211,"date":"2023-10-05T07:35:00","date_gmt":"2023-10-05T05:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/?post_type=mec-events&#038;p=27211"},"modified":"2023-10-05T11:29:05","modified_gmt":"2023-10-05T09:29:05","slug":"festival-giungla-2023-quando-siamo-usciti-dalla-natura","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/eventi\/festival-giungla-2023-quando-siamo-usciti-dalla-natura\/","title":{"rendered":"Festival Giungla 2023 &#8211; Quando siamo usciti dalla Natura?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Installazioni artistiche, workshop di etnobotanica, performance. Ma anche opere itineranti, laboratori per bambini, danza contemporanea e un omaggio a Italo Calvino nel giorno esatto del suo centesimo compleanno. Queste, in sintesi, le occasioni di incontro proposte per la quarta edizione di Giungla, che da gioved\u00ec 12 a domenica 15 ottobre torner\u00e0 a far riflettere sul legame complesso tra umano, natura e tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il festival coinvolger\u00e0 tre luoghi del centro storico di Lucca e due della campagna capannorese: l&#8217;Orto botanico, spazio che dal 2020 accoglie l&#8217;evento, il giardino della biblioteca Agor\u00e0 dedicato alla scrittrice lucchese Pia Pera, il complesso di San Micheletto e le aziende agricole Colle di Bordocheo e Il Gobbo di Segromigno in Monte.<br>La narrazione che sar\u00e0 esplorata quest&#8217;anno ruota intorno alla dimensione naturale tra il contesto urbano e quello agricolo. In una parola, nel 2023 Giungla sar\u00e0 bucolica. Un tema che segue quello del giardino, della casa e della luna, indagati in quest&#8217;ordine nelle edizioni precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni anno la curatrice Irene Panzani alimenta una riflessione su un elemento simbolico con i soci di Sofa, associazione di promozione sociale che organizza il festival. \u00abVerde urbano, campagna, terzo paesaggio: la natura cambia nome come cambia rapporto con l&#8217;umano. Attraverso questa giungla di parole e significati \u2013 spiega Panzani \u2013 si schiude il programma del festival, riconfermando la volont\u00e0 di creare un contesto vivace e favorevole per la trasmissione di saperi e nuove opere fortemente legate all&#8217;eredit\u00e0 culturale di Lucca. Giungla quest&#8217;anno si interroga sull&#8217;incantamento della natura, ma anche sul disincanto; mette in discussione il concetto di bucolico nella sua accezione idilliaca e conduce dentro e fuori la citt\u00e0, come un pifferaio magico, tra nuove produzioni artistiche, workshop e incontri. Ci auguriamo di seminare spunti di dibattito, emozioni e pensieri in chi vorr\u00e0 condividere questo percorso con noi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;Orto Botanico di Lucca l&#8217;evento inaugurale dell&#8217;edizione 2023 di Giungla: dalle 16:30 del 12 ottobre sar\u00e0 possibile fare esperienza di mur \/ mur, un&#8217;installazione site specific ideata per il sotterraneo del baluardo San Regolo da Elisa Muliere e i Disf\u00f2nia Ensemble. L&#8217;installazione mur \/ mur rimarr\u00e0 visitabile fino al 19 ottobre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Venerd\u00ec 13 ottobre il festival si sposta all&#8217;azienda agricola Colle di Bordocheo con la presenza dell&#8217;artista vincitrice del premio Aware 2020, Tiphaine Calmettes, che dalle 17:30 presenter\u00e0 il lavoro realizzato in esclusiva per Giungla: La r\u00eaveuse r\u00eavant d&#8217;une r\u00eaveuse r\u00eavant (la sognatrice che sogna di una sognatrice che sogna). Un&#8217;opera prodotta all&#8217;interno dell&#8217;antica uccelliera che si configura come una seduta dove mettersi comodi e fare esperienza della sottile linea che separa la natura dalla cultura. L&#8217;installazione rimarr\u00e0 visitabile fino al 5 novembre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mattina itinerante quella di sabato 14 ottobre, quando il festival proporr\u00e0 il laboratorio Cara pianta, da che terra vieni? condotto dagli etnobiologi Andrea Pieroni dell&#8217;Universit\u00e0 del Pollenzo e Renata Soukand dell&#8217;Universit\u00e0 Ca&#8217; Foscari di Venezia. Un percorso dalle Parole d&#8217;oro di Guamo fino all&#8217;Orto botanico lungo il sentiero che accompagna l&#8217;acquedotto del Nottolini, per esplorare la biodiversit\u00e0 alimentare vegetale urbana, tra piante selvatiche e coltivate. La partenza \u00e8 alle 9:30 e sono consigliate scarpe comode. Iscrizioni su Eventbrite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pomeriggio il festival si sposta sulle colline di Capannori. Dalle 15 Carlo Regoli, in arte Solin\u00e9, sar\u00e0 protagonista della performance Wind tales all&#8217;azienda agricola Il Gobbo. In mezzo a un antico oliveto prenderanno forma simboli, oggetti e parole sussurrate all&#8217;orecchio di chi vorr\u00e0 ascoltare. Alle 18, all&#8217;azienda agricola Colle di Bordocheo, Luca Conte, forte del suo passato tra arti visive e mondo culinario, condurr\u00e0 l&#8217;esperienza dell&#8217;aperinarrazione Bou K\u00f2los: una camminata nel verde alla ricerca di gesti primordiali curiosamente dimenticati, accompagnata da installazioni gastronomiche e parentesi ludiche. Iscrizioni su Eventbrite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La giornata conclusiva del festival, quella di domenica 15 ottobre, si aprir\u00e0 all&#8217;Orto botanico con un laboratorio d&#8217;arte rivolto ai pi\u00f9 piccoli, condotto da Cinzia Turla, educatrice e mediatrice culturale, e dall&#8217;artista visivo Josse Renda. Due le sessioni disponibili per Ribellione bucolica: una alle 10:30 e una alle 11:30. Un viaggio tra la vite e le storie delle piante e degli alberi che abitano l&#8217;Orto botanico, in compagnia del Barone Rampante e di Italo Calvino. Iscrizioni su Eventbrite.<br>Nel pomeriggio alle 15 Giungla si sposta all&#8217;auditorium del complesso di San Micheletto per il seminario Darsi alla macchia. Il progetto della selva per la citt\u00e0 contemporanea con Annalisa Metta, docente di architettura del paesaggio all&#8217;Univesit\u00e0 Roma Tre. Una riflessione sul bosco e sul suo potenziale perturbante, inteso come habitat sconosciuto che si sottrae alle leggi che governano la civilt\u00e0. L&#8217;appuntamento, realizzato in collaborazione con l&#8217;Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Lucca, riconosce due crediti formativi ai professionisti iscritti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;appuntamento di chiusura celebrer\u00e0 infine, a partire dalle 17, i 100 anni dalla nascita di Italo Calvino nel giardino Pia Pera della biblioteca Agor\u00e0, partner dell&#8217;iniziativa insieme a Lucca Creative Hub. Crescere tra piante pirata. Tanti auguri Italo Calvino si propone come un evento corale e libero che permetter\u00e0 di ascoltare, leggere e osservare come il linguaggio possa trasformarsi in danza. Sar\u00e0 proiettato in ciclo continuo il video All&#8217;allerbaggio di Gabriella Ciancimino, che documenta gli incontri con il giardiniere di Calvino, Libereso Guglielmi; l&#8217;associazione Millim\u00e8trica proporr\u00e0 una jam di poesie di autori cari a Calvino e gli allievi del programma di studi Try, diretti dalla coreografa Marta Coronado, dialogheranno con l&#8217;ambiente attraverso le arti del movimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Informazioni<br><a href=\"http:\/\/giunglafest.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">giunglafest.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagine in evidenza<br>Landescape<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Installazioni artistiche, workshop di etnobotanica, performance. Ma anche opere itineranti, laboratori per bambini, danza contemporanea e un omaggio a Italo Calvino nel giorno esatto del suo centesimo compleanno. 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