{"id":26959,"date":"2023-09-06T07:15:00","date_gmt":"2023-09-06T05:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/?post_type=mec-events&#038;p=26959"},"modified":"2023-09-06T18:35:49","modified_gmt":"2023-09-06T16:35:49","slug":"il-percorso-della-speranza-un-viaggio-tra-i-luoghi-custodi-della-memoria","status":"publish","type":"mec-events","link":"https:\/\/www.redazionecultura.it\/altermedia\/eventi\/il-percorso-della-speranza-un-viaggio-tra-i-luoghi-custodi-della-memoria\/","title":{"rendered":"Il percorso della speranza. Un viaggio tra i luoghi custodi della memoria"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Fondazione Monte Verit\u00e0 e Insubrica Historica presentano un percorso simbolico che ripercorre il viaggio di ebrei, partigiani e fuggiaschi che tra il 1943 e il 1945, partendo dall&#8217;Italia dilaniata dalla guerra e dalle leggi razziali, hanno trovato rifugio nella vicina Svizzera. La fratellanza e l&#8217;accoglienza che hanno caratterizzato le relazioni tra le popolazioni dei due paesi confinanti hanno consentito alla maggior parte delle persone giunte di essere ospitate nella Confederazione Elvetica, salvandosi la vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto, curato da Nicoletta Mongini, Direttrice Cultura della Fondazione Monte Verit\u00e0 e Raphael Rues, fondatore di Insubrica Historica, verr\u00e0 presentato il 17 settembre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;idea parte dal presupposto che i luoghi siano sempre pi\u00f9 i custodi di una memoria importante da mantenere, poich\u00e9 i testimoni diretti sono sempre pi\u00f9 rari. Nonostante la letteratura sia ricca di testi e testimonianze, i luoghi possono trasmettere con maggior efficacia e calore una storia che lega i due paesi e che, sempre pi\u00f9, evoca i principi di accoglienza e di solidariet\u00e0 che li ha uniti e che oggi si ripresentano necessari in molti paesi del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ritratti di grandi donne e di grandi uomini, episodi drammatici, storie di speranza e di sconfitta caratterizzano questa narrazione, che emblematicamente \u00e8 tracciata da 17 targhe metalliche dotate di un QR Code, che collega a un sito web con le notizie storiche in pi\u00f9 lingue(in questa prima fase in italiano, inglese e tedesco). Le targhe poste nei comuni di Ascona, Brissago, Cannobio e Verbania, permettono di ricordare e mantenere viva la memoria su quanto avvenne 80 anni fa in queste localit\u00e0 di confine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I profili di Lilly Volkart, Wladimir Rosenbaum, Silvio Baccal\u00e0 e Vincenzo Martinetti, eventi tragici come l&#8217;eccidio di Fondotoce e le fughe tra le montagne a cavallo della dogana contribuisco a consolidare una narrazione perch\u00e9 questa memoria possa sopravvivere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il proposito del &#8220;Percorso della Speranza&#8221; \u00e8 quello di dare l&#8217;opportunit\u00e0 al pubblico di poter ripercorre, a piedi o con mezzi pubblici e privati, o semplicemente di conoscere, trovandovisi per caso, i luoghi storiciche hanno visto la presenza di profughi e rifugiati sulle sponde del Verbano durante il periodo dell&#8217;ultimo conflitto mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scopo principale \u00e8 quello di illustrare come l&#8217;intera regione Insubrica abbia vissuto momenti drammatici ma condivisi, animati dalla speranza di un migliore futuro. Vuole essere un rito collettivo di conoscenza del passato e un contributo all&#8217;identit\u00e0 del nostro territorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Appare chiara la vicinanza che caratterizzava le popolazioni dei due paesi, in particolare nel Cantone Ticino. Oltre l&#8217;85% degli ebrei che vi ha cercato rifugio \u00e8 stato effettivamente accolto e nei due momenti in cui le frontiere sono state chiuse per indicazione della Confederazione (occupazione tedesca in Italia dopo l&#8217;8 settembre e decreto della Repubblica Sociale del novembre &#8217;43 in cui si imponeva l&#8217;arresto di tutti gli ebrei), il ruolo delle autorit\u00e0 ticinesi e della stessa popolazione \u00e8 stato significativo per la successiva riapertura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso verr\u00e0 presentato a Monte Verit\u00e0 domenica 17 settembre con una conferenza in cui verranno ricostruiti gli eventi e le memorie di chi li ha vissuti. Gioved\u00ec 21 settembre verr\u00e0 offerta la proiezione di Arzo 1943 di Ruben Rossello, una produzione di Storie &#8211; RSI Radiotelevisione svizzera. Il film ricostruisce Il caso della tredicenne ebrea Liliana Segre, in fuga dalla persecuzione nazista e respinta alla frontiera svizzera di Arzo nel dicembre del 1943 insieme al padre Alberto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le attivit\u00e0 proseguiranno in ottobre (venerd\u00ec 13 e sabato 14) con un convegno in occasione dell&#8217;80\u00b0 anniversario della strage del Lago Maggiore, organizzato dalla Casa della Resistenza di Fondotoce (VB).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Domenica 17 settembre &#8211; ore 17.00, Auditorium Monte Verit\u00e0<br>Percorso della speranza \u2013 Conferenza (entrata libera, segue aperitivo)<br>Intervengono: Edoardo Charbon, Professore Ordinario EPFL di Losanna, nato in una famiglia che ha portato in Svizzera diversi rifugiati ebrei; Nicoletta Mongini, Monte Verit\u00e0; Gianmaria Ottolini, Casa della Resistenza di Fondotoce; Roberto Pontremoli, figlio di Mario Pontremoli, che ha ospitato ebrei e partigiani presso il Posto Comando 24, oggi Casa Anatta sul Monte Verit\u00e0; Marino Vigan\u00f2, storico; Raphael Rues, Insubrica Historica<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gioved\u00ec 21 settembre &#8211; ore 20:30 &#8211; Cinema Otello di Ascona (entrata libera, posti limitati)<br>Arzo 1943, Documentario di Ruben Rossello (2022, 77&#8242;), una produzione di Storie &#8211; RSI Radiotelevisione svizzera.<br>Saranno presenti il regista e Alberto Belli Paci, figlio della senatrice Liliana Segre, tra i protagonisti del documentario insieme al fratello Luciano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Evento reso possibile grazie al sostegno dell&#8217;Ente Regionale per lo Sviluppo Locarnese e Vallemaggia, del Borgo di Ascona, del Comune di Brissago, della Citt\u00e0 di Cannobio e della Citt\u00e0 di Verbania.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Informazioni<br>info@monteverita.org; +41 91 785 40 40<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagine in evidenza<br>La cava al confine tra Italia e Svizzera dove i contrabbandieri abbandonarono i Segre<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Monte Verit\u00e0 e Insubrica Historica presentano un percorso simbolico che ripercorre il viaggio di ebrei, partigiani e fuggiaschi che tra il 1943 e il 1945, partendo dall&#8217;Italia dilaniata dalla guerra e dalle leggi razziali, hanno trovato rifugio nella vicina Svizzera. 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