Sparatorie scolastiche negli USA: la cultura delle armi come fattore chiave

Sparatorie scolastiche negli USA: la cultura delle armi come fattore chiave

Una nuova analisi delle sparatorie nelle scuole negli Stati Uniti suggerisce che la maggior parte degli autori di sparatorie proveniva da un contesto sociale in cui le armi da fuoco rappresentavano un elemento chiave per il tempo libero, associato a significati di legame e affetto, che si traducevano anche in un facile accesso alle armi da fuoco. Anne Nassauer dell’Università di Erfurt, in Germania, presenta questi risultati sulla rivista open access PLOS One il 23 aprile 2025.

Per i minorenni statunitensi, le armi da fuoco sono la principale causa di morte. Alcune di queste morti si verificano in sparatorie nelle scuole, dove uno studente o un ex studente spara contro i compagni di scuola. Le discussioni sulle sparatorie nelle scuole spesso citano la cultura delle armi, peculiare degli Stati Uniti, come fattore causale. Tuttavia, pochi studi hanno analizzato metodicamente il ruolo della cultura delle armi nelle vite degli autori di sparatorie nelle scuole.

Per colmare questa lacuna, Nassauer ha analizzato tutte le sparatorie scolastiche note negli Stati Uniti (83 casi), alcune delle quali non hanno causato vittime, altre solo poche e altre ancora molte. Utilizzando i dati provenienti da tribunali, polizia e media, ha assemblato un fascicolo per ciascun autore della sparatoria e ha condotto confronti incrociati e statistici per determinare se emergessero modelli ricorrenti nella cultura delle armi.

L’analisi suggerisce che una netta fetta della cultura delle armi da fuoco negli Stati Uniti gioca un ruolo chiave nella vita degli autori di sparatorie nelle scuole. Nello specifico, la maggior parte degli autori dello studio proveniva da un contesto sociale in cui le armi erano oggetti di svago essenziali, spesso importanti per i momenti di unione familiare, spesso fin dalla giovane età. Alcuni autori di sparatorie descrivevano le armi come la loro “unica amica” o “l’amore della [loro] vita”.

In particolare, tutti gli autori dello studio non hanno incontrato difficoltà nell’ottenere le armi utilizzate nelle sparatorie a scuola. L’analisi suggerisce che questa facilità di accesso derivi dai significati culturali attribuiti alle armi nei contesti sociali degli autori dello sparo – ovvero divertimento, legame e appartenenza – che si sono tradotti in pratiche che ne hanno facilitato l’accesso. Ad esempio, alcuni genitori avevano acquistato le armi che i loro figli hanno poi utilizzato per la sparatoria a scuola, mentre altri le conservavano in punti facilmente accessibili della casa.

I risultati suggeriscono che la ricerca su come prevenire le sparatorie nelle scuole potrebbe concentrarsi sul rendere più difficile l’accesso alle armi da parte degli studenti e sulla ricerca di modi per promuovere il senso di appartenenza tra gli studenti.

L’autore aggiunge: “Tutti gli autori di sparatorie nelle scuole nella storia degli Stati Uniti avevano facile accesso alle armi da fuoco che usavano, anche quelli molto giovani o con gravi disturbi mentali. Molti provenivano da una cultura delle armi in cui le armi da fuoco sono simbolo di affetto, legame e identità. Le armi erano spesso liberamente accessibili nelle case degli autori della sparatoria”.

Questo studio dimostra che gli autori di sparatorie nelle scuole non usano solo armi da fuoco, ma molti crescono in contesti in cui le armi sono fondamentali per l’identità e il senso di appartenenza. La cultura delle armi non è solo un contesto, ma una parte formativa della vita di molti autori di sparatorie nelle scuole. Per molti autori di sparatorie nelle scuole, le armi erano ciò che chiamavano il loro “unico amico” o “l’amore della loro vita”. Non possiamo comprendere le sparatorie nelle scuole senza capire come la cultura delle armi plasma l’identità dei giovani e l’accesso alle armi.

Le armi da fuoco non causano le sparatorie nelle scuole, ma le rendono possibili, e spesso fin troppo facili. Non c’è stata una sola sparatoria scolastica negli Stati Uniti in cui un tiratore abbia avuto difficoltà a procurarsi un’arma da fuoco. Quindi dobbiamo chiederci: perché solo chi ha facile accesso alle armi lo fa? Altri potenziali tiratori sono scoraggiati dal fatto che non hanno un’arma a portata di mano?

Accedi all’articolo disponibile gratuitamente su PLOS One

Contatto: Anne Nassauer, anne.nassauer@uni-erfurt.de

Immagine in evidenza
Crescere con le armi. L’immagine mostra tre autori di sparatorie in una scuola da bambini. Per mantenere l’anonimato e impedire che l’autore acquisisca notorietà, le immagini sono schizzi basati su fotografie di famiglia e includono una barra nera sopra gli occhi. L’immagine è solo a scopo illustrativo
Credito immagine: Nassauer, 2025, PLOS One , CC-BY 4.0 ( https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ ) (part.)