Il confine mobile: cartografie del cambiamento climatico

Il confine mobile: cartografie del cambiamento climatico

Venerdi 12 aprile, alle ore 18 in Triennale a Milano, si svolgerà la presentazione di “A Moving Border“, un progetto di Studio Folder che mappa lo spostamento dei confini nazionali a seguito dello scioglimento dei ghiacciai alpini. Gli autori ne discutono insieme a Paola Antonelli, Joseph Grima e Isabelle Kirkham-Lewitt.

Il confine italiano segue, per lunghi tratti, lo spartiacque alpino, attraversando ghiacciai ad alta quota che si stanno riducendo a causa del cambiamento climatico di origine antropica.
Lo spartiacque si sposta seguendo il movimento dei ghiacciai e con esso si sposta il confine, non coincidendo più con le carte ufficiali dello stato. Italia, Austria e Svizzera hanno così introdotto il concetto di confine mobile, riconoscendo l’instabilità di elementi geologici che si riteneva fossero immutabili.

Marco Ferrari e Elisa Pasqual (Studio Folder) hanno lavorato con Andrea Bagnato a un libro che racconta come i confini “naturali” siano il prodotto di specifiche narrazioni geografiche e storiche e come i cambiamenti climatici mettano in discussione l’idea stessa di territorio nazionale.

Il volume “A Moving Border” include una prefazione di Bruno Latour; documenti inediti dagli archivi dell’Istituto Geografico Militare; saggi di Stuart Elden, Mia Fuller, e Francesca Hughes; e una conversazione con Wu Ming 1.

Articolo a cura di Redazione Cultura

A Moving Border - Il confine mobile: cartografie del cambiamento climatico
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