Teatro: "Surrealismo capitalista" di Tony Baladam

Teatro: “Surrealismo capitalista” di Tony Baladam

Nel corso dell’ultimo mezzo secolo abbiamo assistito all’affermarsi di un modello socioeconomico che tende a concepire ogni esistenza in termini monetari e a fare piazza pulita degli immaginari collettivi e delle alternative sociali, sostituendosi ad entrambi.
Ne consegue un senso di frustrazione diffuso e un senso dell’umorismo poco diffuso: la missione è ribaltare questo paradigma.
Roland Barthes, caricando il suo fucile, diceva: “Se gli immaginari collettivi non stanno al passo, dovremo farli stare al passo con la forza; ogni immaginario collettivo buono, è un immaginario collettivo morto”.
Questa frase è il mantra dello spettacolo.
Surrealismo Capitalista mette in scena un compendio comico di derive della società odierna, utilizzando Il Capitale come correlativo oggettivo di una condizione umana sempre più superficiale e rarefatta.
Viene in particolare preso in esame l’innestarsi di meccaniche neoliberiste in ambiti idealmente refrattari al culto del profitto, in particolare cultura, assistenza, relazione e realizzazione di sé.
In scena: due attori e un’attrice, che fanno e dicono cose, in onore del grande Dio del Capitale.

SINOSSI E NOTE DI REGIA MINIME
Surrealismo Capitalista è innanzitutto una ricerca drammaturgica sul concetto di rappresentazione, oltre l’accezione unicamente teatrale. La rappresentazione è il centro concettuale della scommessa di significazione del mondo occidentale. Alla base c’è l’idea arbitraria che un segno possa essere scambiato con del senso profondo, ponendo qualcosa di ideale a garantire la validità dello scambio. Se il garante una volta poteva essere Dio, o un ideale utopistico, o un’ideologia di qualunque tipo, nella nostra interpretazione, mutuata da varie correnti di pensiero, questo garante è Il Capitale. Il Capitale ha sostituito i rituali religiosi e nazionalistici e si pone come punto d’arrivo e obiettivo escatologico dell’umanità. Tenendo conto di questo analizzeremo le derive dell’attuale modello economico liberista in ambiti socioculturali. Se al centro di tutto viene posto l’ideale superficiale della monetizzazione, si rischia di perdere in termini di profondità e ricerca di sé. In un gioco di analogie serrato e ampio, poniamo al centro del discorso il concetto di Rituale, inteso come qualcosa di negativo che ti mette al riparo dallo scorrere del tempo e della storia, e ti fa sentire immutabile grazie al fattore della ripetizione, ma a costo di una enorme semplificazione della complessità della realtà, che ti porta ad escludere tutti quelli che non fanno parte della tua visione.
E quale rituale possiamo mettere innanzitutto in discussione col formato teatrale? Naturalmente il rituale della scena stessa, dove il concetto di rituale si sovrappone alla rappresentazione. Surrealismo Capitalista, concepito secondo le regole del Metodo dell’Antiritualità, procede per analogie surrealiste attraverso quadri privi di una vera continuità narrativa. Gli attori, lontanissimi dall’estetica del personaggio e, insieme, dall’autobiografismo malsano dei nostri tempi, ma costantemente vicini a questi modelli di ostentazione in chiave parodica, cavalcano situazioni che si succedono con ritmo vorticoso su una scena vuota e invariabile. Non sono previste musiche, scenografie o costumi. Ogni aspetto dello spettacolo è multilivello e non spiegato. Il modello scenico di Surrealismo Capitalista si ciba di stilemi rubati, manipolati e rimescolati arbitrariamente.
Antonio “Tony” Baladam

29 novembre – 2 dicembre 2022
SURREALISMO CAPITALISTA
ricerca, drammaturgia e regia Antonio “Tony” Baladam
con Camilla Violante Scheller,  Giacomo Tamburini,  Antonio “Tony” Baladam
produzione Teatro Franco Parenti
segnalazione Speciale Premio Scenario 2021

Orari
martedì 29 Novembre ore 20:15; mercoledì 30 Novembre ore 20:00; giovedì 1 Dicembre ore 20:15; venerdì 2 Dicembre ore 19:00

Data

29 Nov 2022 - 02 Dic 2022

Luogo

MILANO - TEATRO FRANCO PARENTI
Via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Sito web
https://www.teatrofrancoparenti.it/
Categoria