Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna
Dal lusso delle corti rinascimentali alla creatività contemporanea, un viaggio lungo 7 secoli nella storia dei Tarocchi. In occasione della straordinaria riunione del mazzo Colleoni, custodito tra Bergamo e New York, opere provenienti da tutto il mondo raccontano l’affascinante vicenda di queste carte.
Dopo più di un secolo saranno riunite le 74 carte del mazzo Colleoni (1455 -1490 circa), il più completo al mondo, conservate tra Accademia Carrara di Bergamo, The Morgan Library di NYC e una collezione privata. L’occasione di questa eccezionale riunione ha avviato un progetto altrettanto unico: un percorso lungo 7 secoli, dal Quattrocento al Novecento e oltre che, grazie a prestigiosi prestiti nazionali e internazionali, approfondisce la storia, la committenza, gli artisti, le tecniche – anche alla luce delle recenti indagini scientifiche -, la fortuna, le ispirazioni e molto altro.
Nati come svago aristocratico e diventati popolari grazie all’invenzione della stampa, i Tarocchi alla fine del XVIII secolo sono stati reinventati come strumento per la divinazione del futuro, raggiungendo una straordinaria fortuna culturale e simbolica nel Novecento e oltre. I temi trattati all’interno del progetto restituiscono la più importante panoramica sui Tarocchi mai realizzata: l’origine delle carte; l’ambiente raffinato e sfarzoso delle corti dell’Italia settentrionale in cui il gioco nacque; l’evoluzione da passatempo aristocratico a gioco popolare; l’interesse degli artisti del XX secolo per l’universo figurativo dei Tarocchi.
Un viaggio affascinante alla scoperta del potere immaginifico delle carte che da secoli incantano: dal Quattrocento con Bonifacio Bembo e Antonio Cicognara, autori delle carte del Mazzo Colleoni, fino al Surrealismo con artisti come Victor Brauner, dalle miniature ispirate ai Trionfi petrarcheschi alle testimonianze contemporanee di Irving Penn, Niki de Saint Phalle e Leonora Carrington.
La mostra è realizzata in collaborazione con The Morgan Library di New York, che la ospiterà dopo la sede bergamasca, e presenta prestiti straordinari provenienti da istituzioni quali Bibliothèque National de France di Parigi, Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University e Biblioteca Nazionale di Firenze.
Tra i musei nazionali e internazionali che Accademia Carrara ha coinvolto: The Metropolitan Museum di New York, National Gallery of Art di Washington, Kunsthistorisches Museum di Vienna, Castello Sforzesco, Pinacoteca di Brera, Museo di Capodimonte di Napoli, Galleria Sabauda di Torino e Pinacoteca nazionale di Siena. Per la sezione di arte contemporanea, a prestiti da istituzioni come Peggy Guggenheim Collection di Venezia e Niki Charitable art Foundation, si sommano quelli di collezioni private specializzate.
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VictorBrauner – Le Surrealiste – Peggy Guggenheim Collection – Venezia (part.)




