Spettacolo: "L'appuntamento ossia la storia di un cazzo ebreo"

Spettacolo: “L’appuntamento ossia la storia di un cazzo ebreo”

Martedi 20 settembre 2022 alle ore 20:30 va in scena in Sala AcomeA L’appuntamento ossia la storia di un cazzo ebreo, lo spettacolo tratto dal best-seller d’esordio della scrittrice tedesca Katharina Volckmer, tradotto per l’Italia da da Chiara Spaziani e pubblicato da La nave di Teseo editore nel 2021.
La regia e l’impianto visivo sono di Fabio Cherstich.
In scena la protagonista è Marta Pizzigallo, con le luci di Oscar Frosio e le musiche di Luca Maria Baldini.
Lo spettacolo arriva a Milano dopo il debutto dello scorso giugno in prima nazionale nella sezione teatrale dello Spoleto Festival dei Due Mondi, dove ha ottenuto il favore del pubblico e della critica.

Fabio Cherstich, che collabora intensamente con l’ex Salone Pier Lombardo ed Andrée Ruth Shammah da un decennio, firma così la sua sesta regia di una produzione targata Parenti dopo Niente più niente al mondo di Massimo Carlotto (2013), L’inquilino di Fabio Banfo (2014), Bull di Mike Bartlett (2016), Cabaret tragico – Opera Panica (2017) e Opera panica extralarge (2020) di Alejandro Jodorowsky.

Un cazzo ebreo è stato scelto come libro dell’anno da diverse testate internazionali – come The Times Literary Supplement, che l’ha definito “Il libro più audace degli ultimi anni” – ed è in corso di traduzione in 12 paesi.

Nata in Germania nel 1987, Katharina Volckmer ha scritto e pubblicato in inglese: “Mi ha permesso di prendermi più libertà. Anche Freud se avesse dovuto dire qualcosa di sconveniente avrebbe usato il francese”.

Una storia controversa sin dal titolo. Torrenziale,  provocatorio, a tratti insopportabile ma anche atrocemente divertente,  lucido e delirante allo stesso tempo, Un cazzo ebreo è un flusso di pensieri che la protagonista lascia scorrere tra inconfessabili fantasie sessuali legate a Hitler e al nazismo, il racconto di incontri di sesso occasionale nei bagni pubblici, la deplorazione della pessima cucina tedesca fino all’ammissione di quello che è il nodo cruciale della sua vita interiore: l’impossibilità di sentirsi a proprio agio in un corpo di donna.
Sia Volckmer che il suo personaggio hanno una sola priorità: rompere il silenzio. E il silenzio dell’analista è il muro contro cui testardamente, dolorosamente, la protagonista continua a sbattere la testa.

Il regista Fabio Cherstich ha colto al volo l’idea della direttrice del Teatro Franco Parenti Andrée Ruth Shammah, lavorando all’adattamento teatrale del libro con la collaborazione della stessa Katharina Volckmer: “la donna e il dottor Seligman sono all’interno di uno spazio mentale” spiega nelle sue note di regia: “non lo studio di un medico ma un dispositivo visivo in cui attraverso l’utilizzo di lenti traslucide, vetri opalescenti, filtri fotografici, il corpo della protagonista e la sua immagine appaiono al pubblico in una forma mutevole e continuamente trasformabile, fluida e misteriosa”.
Attraverso un dispositivo visivo che rende il palcoscenico un laboratorio per le immagini, Fabio Cherstich rappresenta scenicamente il percorso mentale che porta al cambio di sesso della protagonista, un caleidoscopio di pensieri che invadono il suo cervello e sembrano modificare la percezione che lei stessa ha del suo corpo e della sua storia.
Cherstich non vuole solo farci sentire la voce della protagonista ma vuole anche farci vedere cosa si sta affastellando e formando nella sua immaginazione: ci chiede di diventare testimoni di un processo di distruzione di sé che è anche un inno alla complessità e alla fluidità di quello che siamo, di quello che potremmo osare essere e di quello che saremo: “Facciamoci oro, dottor Seligman. Cambiamo forma nei secoli, ma senza scomparire”.

20 Settembre – 16 Ottobre 2022
L’appuntamento ossia la storia di un cazzo ebreo
di Katharina Volckmer
traduzione italiana Chiara Spaziani
pubblicata da © La nave di Teseo editore, 2021
adattamento Fabio Cherstich, Katharina Volckmer
regia e impianto visivo Fabio Cherstich
da un’idea di Andrée Ruth Shammah
con Marta Pizzigallo
e con Riccardo Centimeri e Francesco Maisetti
luci Oscar Frosio
musiche originali Luca Maria Baldini
assistente alla regia Diletta Ferruzzi
macchinista Marco Pirola
fonico Emanuele Martina
sarto Giacomo Pietro Viganò
scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti
costumi realizzati presso la sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni
produzione Teatro Franco Parenti

Data

20 Set 2022 - 16 Ott 2022
Ongoing...

Maggiori informazioni

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Luogo

MILANO - TEATRO FRANCO PARENTI
Via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Sito web
https://www.teatrofrancoparenti.it/
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