“Schegge di memoria disordinata a inchiostro policromo” di Fausto Cabra
Scritto da Gianni Forte e diretto da Fausto Cabra “Schegge di memoria disordinata a inchiostro policromo” è un viaggio alla scoperta degli intricati meccanismi della mente umana delle sue sfolgoranti illuminazioni, delle sue inconfessabili oscurità.
Dal 14 al 23 Novembre nella sala A2A del Teatro Franco Parenti Raffaele Esposito, Anna Gualdo ed Sara Putignano portano in scena una pièce che trae ispirazione dalle vicende biografiche di Billy Milligan. Un criminale americano che nel 1977 ha rapito, violentato e derubato tre studentesse universitarie. Sottoposto a processo, Milligan è stato assolto per infermità mentale: gli è stato, infatti, riconosciuto il disturbo di personalità multipla (nella sua mente convivevano 24 personalità diverse).
In una stanza buia, 24 personalità attendono di fare un passo verso il cerchio di luce e “prendere il posto” nel mondo reale, ottenere la coscienza all’esterno. Ognuna nata in momenti diversi per affrontare una particolare situazione, ognuna conseguenza dei traumi che William Stanley Milligan, vittima di continui abusi sessuali da parte del padre, ha dovuto affrontare. Creata, in un modo o nell’altro, per proteggerlo, spesso da sé stesso. Ciascuna personalità ha età, abilità, interessi differenti. Ciascuna ha un nome e una morale propri. Da Arthur, con uno spiccato accento londinese e un QI superiore, dedito alla biologia e alla medicina, a Ragen, il “protettore”, lo slavo capace di controllare l’adrenalina e sviluppare la massima potenza nelle situazioni di maggior pericolo, fino ad arrivare al possessore di ogni ricordo, il vero “Billy fuso”. Non una storia di fantascienza, ma un viaggio alla scoperta della propria identità, della fragilità della mente umana.
Billy Milligan, tormentato da un inesauribile senso di inadeguatezza, attraverso una complessa rete di voci/presenze di un’umanità multipla, sfugge al “posto” sulla mappa assegnatogli alla nascita, fondendo nuove demarcazioni spazio-temporali per rimpossessarsi del proprio ordine e non perdersi al di là del vetro smerigliato della porta dell’esistenza. Uno specchio teso alla nostra società, dove le molteplici interazioni digitali dettano comportamenti distorti e ispirano sembianze proteiformi, spingendoci a sviluppare personalità avatar, talvolta contraddittorie, per rispondere alle ingiunzioni/sirene che dovrebbero tirarci fuori dalle nostre profonde solitudini e ci conducono, invece, a uno stato mentale alterato, mentre sullo sfondo dei nostri traumi e paure danzano ombre dalle forme indeterminate.
“Quando l’unicità dell’Io esplode, i frammenti sparsi prendono vita, si animano attraverso una spasmodica coreografia screziata, della quale, però, non riusciamo più a riconoscere e ricordare i passi”.
Gianni Forte
SCHEGGE DI MEMORIA DISORDINATA A INCHIOSTRO POLICROMO
uno spettacolo di Fausto Cabra
testo di Gianni Forte
con Raffaele Esposito, Anna Gualdo, Sara Putignano
scene Stefano Zullo
disegno luci Martino Minzoni
costumi Eleonora Rossi
musiche Mimosa Campironi
grafica e contributi video Francesco Marro
aiuto regista Anna Leopaldo
direttore di scena Riccardo Scanarotti
elettricista Martino Minzoni
sarta Giulia Leali
scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti
costumi realizzati dalla sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni
produzione Teatro Franco Parenti
Immagine in evidenza
Anna Gualdo e Raffaele Esposito in Schegge di memoria disordinata a inchiostro policromo regia Fausto Cabra, drammaturgia di Gianni Forte




