Performance: "In an attempt to get up" di Driant Zeneli

Performance: “In an attempt to get up” di Driant Zeneli

Ordinanza Ministero della Salute

Sabato 15 gennaio 2022, dalle ore 16:00 alle ore 19.00, in occasione del finissage del secondo atto di Gestus, “Il montaggio delle azioni”, a cura di Video Sound Art, il Teatrino di Palazzo Grassi presenta la performance “In an attempt to get up” dell’artista Driant Zeneli.

L’azione, la terza in calendario per “Il montaggio delle azioni”, è incentrata sul concetto di spazialità, vede il coinvolgimento di un gruppo di tre bambini dai 9 agli 11 anni, del musicista Giorgio Distante ed è realizzata con il sostegno dell’Ambasciata di Italia a Tirana.

Driant Zeneli presenta una performance concepita a seguito di un percorso di esplorazione fisica e gioco condotta con i bambini. Prendendo spunto dai personaggi dell’opera video in mostra “How deep can a Dragonfly swim under the Ocean?”, una libellula e una piovra che la tiene imprigionata nelle profondità oceaniche, i bambini prenderanno parte all’atto performativo, percorrendo il Teatrino nel tentativo di catturare la libellula. Muovendosi attraverso le architetture, i loro corpi e i costumi da loro stessi ideati daranno vita a nuove modalità di esplorare lo spazio e di stravolgere le gerarchie che lo governano.

L’utopia prende forma a partire dall’immaginazione svincolata dal mondo degli adulti, portando anche gli spettatori a riflettere sul rapporto tra corpo e spazio architettonico.
A scandire il ritmo della performance, la tromba-robot del musicista Giorgio Distante che ha realizzato la colonna sonora del film. Azioni, suoni e voci si mescolano per generare nuove prospettive.

Gestus è il primo progetto espositivo site-specific con cui il Teatrino di Palazzo Grassi esplora un nuovo ambito di attività che si affianca alle proposte culturali dedicate ai linguaggi della contemporaneità che compongono il calendario stagionale.
Un nuovo format di mostra pensato appositamente per il Teatrino, l’iconico auditorium progettato da Tadao Ando, che si offre come uno spazio aperto alle sperimentazioni artistiche più recenti, con l’obiettivo di dare forma a progetti originali, mai uguali a se stessi, scardinando la tradizionale relazione tra dispositivo espositivo e pubblico.

Gestus è una mostra collettiva concepita come un corpo in continua evoluzione animato da opere video, installazioni, performance degli artisti: Annamaria Ajmone, Ludovica Carbotta, Andrea Di Lorenzo, Caterina Gobbi, Luca Trevisani, Driant Zeneli e Enrique Ramirez, ospite della residenza d’artista della Pinault Collection a Lens e protagonista della mostra in apertura nel 2022 a Le Fresnoy National Contemporary Art organizzata in collaborazione con la Pinault Collection.

Il progetto si ispira alle riflessioni sull’essere corpo avviate dai grandi maestri teatrali di inizio Novecento come Artaud, Copeau, Decroux, Mejerchol’d. Le opere selezionate indagano il linguaggio fisico come attivatore di dinamiche trasformative: spezzare gli automatismi fisici e mentali, scomporre il corpo per poi ricomporlo, dando origine a delle utopie che sovvertono il naturale ordine delle cose.
La mostra così concepita riflette quindi sul movimento del corpo nello spazio, strutturandosi in due atti ciascuno dei quali vede come protagonisti due artisti, affiancati da un coro di performer.

“Gestus I atto: Rifare il corpo” ha presentato le opere di Enrique Ramirez e Luca Trevisani, accompagnate dalle tracce lasciate dalle performance di Enrique Ramirez, Caterina Gobbi, Andrea Di Lorenzo e posto l’accento su pratiche artistiche che frammentavano i confini fisici e concettuali del corpo, estendendoli verso altre realtà o forme di vita. Parte delle opere di Enrique Ramirez e Luca Trevisani sono presentate per tutta la durata del progetto.

“Gestus II atto: Il montaggio delle azioni” si conclude il 15 gennaio 2022 con questa azione conclusiva di Driant Zeneli, dopo aver portato in scena le opere di Ludovica Carbotta e Driant Zeneli, le performance di Ludovica Carbotta con Benedetta Barzini (1 dicembre) e Annamaria Ajmone. In questa seconda parte, gli artisti hanno sondano nuove possibilità di stare al mondo e osservano, al di là delle apparenze, le strutture profonde che governano i comportamenti umani. Le opere riflettono sull’esplorazione fisica dello spazio urbano, propongono modelli di città utopiche, ribaltano il concetto di giustizia creando dinamiche paradossali. L’utopia diventa uno strumento per “aprire” il corpo verso nuovi mondi e concezioni possibili, recuperando il ruolo dell’immaginazione come valore di costruzione della conoscenza.

Il calendario completo della stagione culturale è disponibile sul sito di Palazzo Grassi, alla pagina “calendario”

The event is finished.

Data

15 Gen 2022
Expired!

Ora

16:00 - 19:00

Luogo

VENEZIA - TEATRINO DI PALAZZO GRASSI
Palazzo Grassi, Campo San Samuele, 3231, 30124 Venezia
Categoria

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