"Mare di ruggine - La favola dell’Ilva 2.0" di Antimo Casertano

“Mare di ruggine – La favola dell’Ilva 2.0” di Antimo Casertano

Spettacolo pluripremiato, vincitore nel 2025 del Premio ANCT, Mare di ruggine attraversa la vita di cinque generazioni di operai dello stabilimento Ex-Ilva di Bagnoli.
Per raccontare la trasformazione industriale in Italia e i sogni dei lavoratori, tra Napoli, Taranto, Genova e Piombino, tracciando una geografia emotiva e politica che riguarda tutti noi.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Antimo Casertano, è una riflessione profonda e struggente sul diritto al lavoro, sull’identità operaia, sul peso della memoria, ma anche sull’abbandono e sul fallimento di un’intera stagione politica ed economica.
Attraverso la voce di un padre che si rivolge al figlio, Mare di ruggine racconta di amore e rabbia, lotte e silenzi, promesse infrante e desiderio di cambiamento.

Un racconto teatrale che si fa indagine civile e morale, gesto di responsabilità verso una storia dimenticata e verso un territorio – quello di Bagnoli – che da troppo tempo attende risposte.

NOTE DI REGIA
“Mare di ruggine” è una favola, anche se una favola non è. È la storia di un padre raccontata al figlio. Una storia familiare, lunga cinque generazioni, che viaggia in parallelo con la storia dello stabilimento ex Ilva, poi Italsider di Bagnoli. È il racconto dell’unica possibilità, l’unica alternativa che la fabbrica – ‘o cantiere – ha rappresentato per la mia famiglia in particolare e per tante, tantissime altre famiglie; a Napoli come a Taranto, a Genova come a Piombino. È il racconto del diritto al lavoro e di come esso rappresenti l’unica certezza di esistenza nella stessa società. Un racconto che non può non tenere conto del quadro politico, sociale, ed economico del nostro paese. Il suo sviluppo, nel bene e nel male, le sue modifiche nel tempo della storia attraverso la pelle dei protagonisti, il piano di deindustrializzazione locale e nazionale. Ma è anche la volontà di raccontare della identità operaia, della voglia di sentirsi orgogliosamente parte di quella classe, delle lotte e delle conquiste e soprattutto della sua fine. MARE DI RUGGINE è una favola, anche se una favola non è, contro l’abbandono perpetuo. La voglia di riappropriarsi del bene comune, la lotta contro la privatizzazione e lo sciacallaggio. Immagine, purtroppo, di un incubo ancora presente. Ma è anche un’indagine sulla vita e la morte, amore e odio, promesse e compromessi, soprusi e tentativo di riscatto sociale. Forse sono vecchio, eppure continuo a credere che le storie, quelle semplici, conservano una potenza e una magia che non invecchia mai. Una storia semplice come seme per il cambiamento, memoria di un periodo in cui l’unico argomento di interesse pare essere sempre altrove, inafferrabile, da qualche altra parte. La speranza che i nostri figli possano raccontare una storia diversa, una realtà nuova e libera da mostri. In definitiva, è l’impegno morale di fare luce sulla vicenda dell’Italsider che da tanti, troppi anni, giace dimenticata al suo stato di abbandono.
Antimo Casertano

MARE DI RUGGINE
La favola dell’Ilva 2.0
testo e regia Antimo Casertano
con Daniela Ioia, Antimo Casertano Luigi Credendino, Francesca De Nicolais
musiche originali Paky Di Maio
disegno luci Paco Summonte
tecnico audio Angela Grimaldi
costumi Pina Sorrentino
scenografie Flaviano Barbarisi
laboratorio scene Giovanni Sanniola
organizzazione Napoleone Zavatto
comunicazione web Rosa Lo Monte
un progetto Compagnia Teatro Insania
Spettacolo vincitore del Premio ANCT 2025 (Premio Nazionale della Critica) Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022 Premio Fersen Premio Antonio Conti di Pesaro Premio Speciale Felicetta Confessore – Ritratti di territorio Progetto finalista al Premio tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti

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(part.)

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Data

19 - 21 Dic 2025
Expired!

Luogo

MILANO - TEATRO FONTANA
Via Gian Antonio Boltraffio, 21, 20159 Milano
Sito web
http://teatrofontana.it
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