“Interrogatorio a Maria” di Giovanni Testori
“Interrogatorio a Maria” di Giovanni Testori, per la regia di Paolo Bignamini, con in scena Miriam Giudice e Leda Kreider, fresca di consegna del Premio Mariangela Melato per giovani attori appena ricevuto durante la cerimonia dei Premi Hystrio il 21 settembre, una produzione Centro Teatrale Bresciano, continua la Vetrina contemporanea al PACTA Salone di Milano dal 28 al 31 ottobre.
Precipitati dentro l’avvenimento di un incontro in cui, quasi fuori dal tempo e dallo spazio, il figlio di carne e la madre celeste si incontrano. Con una parola alta, austera e poetica, Testori, in un momento di profonda crisi e di drammatico dialogo – ora tenero, ora spietato –, sottopone la Madonna alle domande più urgenti, tormentate e, a volte, scomode. Maria – madre di Gesù, ma anche incarnazione di inesorabili contraddizioni e di insondabili misteri – non si sottrae, ma si fa vicina, incontrabile, umana.
Nello spettacolo “due giovani donne – scrive il regista Paolo Bignamini – poste una di fronte all’altra come in un vertiginoso rispecchiamento, proveranno a sondare reciprocamente le profondità delle domande del coro, combattendo la trappola dell’aspettativa, di ciò che è rassicurante e atteso, e tentando di individuare una possibile via lungo la quale incamminarsi alla ricerca delle risposte. Non è una strada di facile accesso, ma proprio lungo quel percorso, forse, sarà possibile scorgere un esito per gli uomini nella loro singolarità e nella loro unità”.
“La dimensione umana della Maria che Testori scrive nell’Interrogatorio – spiega Bignamini – è gravida del dolore dell’uomo: interrogatorio, non semplice domanda. C’è una prospettiva, quasi una promessa di dramma già nel titolo di questa pièce apparentemente desueta e nel medesimo tempo scandalosa nel darsi ancora oggi così fedele a sé stessa. Un presagio di dolore del quale Maria è ben consapevole. Per questo motivo lo spettacolo inizia con un’azione molto violenta, che vorrebbe fondare la contraddizione tra umano e divino, ma forse, più semplicemente, tenta di dare conto di come sia difficile essere donne e uomini nel mondo, affrontandone il male, il bene, farsi una ragione di ciò che è incomprensibile, ricercando un senso, fronteggiando la sconfitta della morte”.
Giovanni Testori – Scrittore, drammaturgo, pittore, critico d’arte, poeta, regista, attore: uno dei più importanti intellettuali italiani del Novecento. Nato a Novate Milanese il 12 maggio 1923 già a 17 anni collaborava ad alcune riviste del GUF con articoli di critica d’arte. Dal 1952 diviene allievo prediletto di Roberto Longhi e pubblica celebri scritti sull’arte del Cinque-Sei-Settecento lombardo-piemontese. Del 1954 è la sua prima opera di narrativa: Il dio di Roserio. Seguirà poi il ciclo de I Segreti di Milano e il primo esordio come drammaturgo al Piccolo Teatro di Milano, con La Maria Brasca nel 1960. Gli anni Sessanta sono segnati dal sodalizio con Luchino Visconti e Testori raggiunge la notorietà presso il grande pubblico. Con Franco Parenti, a partire dal 1972, porta in scena la Trilogia degli Scarrozzanti, dando vita, con Andrèe Ruth Shammah al Salone Pier Lombardo. Nel 1977, la morte della madre dà inizio a una nuova fase della vita dello scrittore, segnata dal monologo Conversazione con la morte e dalla collaborazione con il Teatro dell’Arca di Forlì. Gli anni Ottanta sono invece nel segno di Franco Branciaroli e del Teatro degli Incamminati, da lui fondato con Emanuele Banterle. Erano gli anni in cui si andava intensificando la sua attività di critico militante, rivolta a molti giovani talenti. Dalla metà degli anni Settanta, Testori aveva preso il posto di Pasolini come commentatore in prima pagina del “Corriere” e dal 1978 diviene responsabile della pagina artistica. Dopo tre anni di malattia, Testori muore il 16 marzo 1993, quando oltre 800 articoli si erano andati ad affiancare ai suoi celebri drammi, romanzi e studi critici.
INTERROGATORIO A MARIA
di Giovanni Testori
con Leda Kreider e Miriam Giudice
regia Paolo Bignamini
adattamento e aiuto regia Giulia Asselta
scene e costumi Nani Waltz
disegno luci Fabrizio Visconti
produzione Centro Teatrale Bresciano
in collaborazione con CMC Centro Culturale di Milano
si ringraziano Casa Testori e Associazione Giovanni Testori
Durata 75′
Foto Federico Buscarino
Immagine in evidenza
Interrogatorio a Maria – foto Federico Buscarino (92) – bb




