“Il rosso e il nero” di Stendhal
Da martedì 14 a domenica 19 aprile l’Off/Off Theatre ospita un’operazione inedita: per la prima volta in Italia “Il Rosso e il Nero”, capolavoro di Stendhal, è portato in scena. A farlo è Duccio Camerini che ne scrive la drammaturgia e lo interpreta insieme a Francesca Alati, Lorenzo Chiarusi, Marcello La Bella, Marianna Menga e Leonardo Zarra.
Una chiesa di campagna, una donna in preghiera. Un amante spara due colpi di pistola nel buio, è una sentenza di morte, che porterà alla morte. È questo l’inizio dell’adattamento teatrale che Camerini fa del capolavoro di Stendhal e che proseguirà andando a ritroso nel tempo, per raccontare come si è arrivati a quegli spari. Un flashback scenico che porterà al termine per un confronto obbligato con le conseguenze di quel gesto.
“Il Rosso e il Nero” è la storia di un ragazzo. É una cronaca giovanile di seduzione, rabbia, ossessione e perfino di lotta di classe… se non fosse che la magia di Stendhal riesce a trasformare questa materia ambigua in un romanzo di formazione al contrario: un thriller sensuale e sentimentale, immerso in una satira perfida e irresistibile del conformismo parigino nobile e borghese. Ma chi è davvero Julien Sorel, l’eroe di questa storia? È un giovane prete? Un anarchico? Un’anima appassionata che va contro la società? Un simulatore? Un arrampicatore? Un fanatico di Napoleone? Una vittima? Un eletto? Un criminale? La verità incontestabile – che lo porterà a un processo – è che Julien seduce e plagia due donne con i suoi complotti e che queste, diventeranno vittime oppure addirittura sue complici: Madame Renal, moglie del sindaco del paesino di Verrières, e la marchesina del casato de la Mole a Parigi. “Il Rosso e il Nero” è infatti anche la folgorante storia di un amore incrociato nel tempo e nello spazio; che, se da un lato ci avvicina il suo protagonista, togliendolo al suo 1830 e facendocelo sentire contemporaneo, d’altra parte è il resoconto della sua caduta… causata da qualcosa che è a metà strada tra l’ambizione e l’ingenuità, l’intrigo e la purezza.
IL ROSSO E IL NERO
di Stendhal
uno spettacolo di Duccio Camerini
con Francesca Alati (Mathilde de La Môle), Duccio Camerini (Marchese de La Môle), Lorenzo Chiarusi (Marchese de Croisenois), Marcello La Bella (Julien Sorel), Marianna Menga (Madame de Rênal), Leonardo Zarra (abate Pirard)
drammaturgia Duccio Camerini con la collaborazione di Marcello La Bella
costumi Caterina Lusena – aiuto regia Riccardo Maggiani – spazio scenico Duccio Camerini
musiche Alchimusika – fotografia di Leonardo Sorrentino – Ambienti sonori Samuel Desideri
si ringrazia il Laboratorio di Arti Sceniche
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Il Rosso e il Nero




