"Fatigue" di Irene Russolillo

“Fatigue” di Irene Russolillo

Riparte la stagione di Spazio Rossellini, il Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio, con un appuntamento di particolare rilievo nel segno della danza contemporanea e della ricerca internazionale.
Martedì 15 settembre alle ore 21, il palcoscenico di Spazio Rossellini accoglie Fatigue, progetto, coreografia e scrittura vocale di Irene Russolillo, una creazione che intreccia danza, voce e materia sonora per interrogare il significato stesso dell’andare avanti.
Opera di forte densità poetica e performativa, nata dall’incontro tra la ricerca di Russolillo e il tessuto culturale e sociale dell’Armenia, dove il progetto ha preso forma attraverso un percorso di residenze, laboratori e confronto con comunità artistiche differenti.
Che cosa significa procedere quando non esiste una meta, quando l’ascesa non conduce necessariamente a una cima?
Fatigue trasforma questa domanda in esperienza fisica e collettiva: corpi e voci sottoposti allo sforzo, una processione senza destinazione, un movimento in cui la fatica diventa tanto condizione esistenziale quanto possibilità di relazione e sostegno reciproco.
La creazione, coprodotta da Orbita-Spellbound – Centro Nazionale di Produzione della Danza di Roma e dall’Henrik Igityan NCA National Centre for Aesthetics di Yerevan, segna così l’avvio della nuova stagione di Spazio Rossellini attraverso un progetto internazionale che mette in dialogo linguaggi, culture e pratiche artistiche, restituendo alla scena il corpo nella sua dimensione più essenziale: vulnerabile, tenace, collettiva.

Fatigue è una performance corale, vocale e fisica, sull’atto di andare avanti, che evoca una scalata e una processione, in cui respiro e canto sono all’origine della coreografia. Un corpo fatto di più corpi affronta la fatica di un movimento fisico e spirituale, in cui possono emergere visioni e tracce di persone e luoghi perduti o lasciati. L’ascesa è di solito impiegata come metafora per il compimento di un obiettivo o persino per la conquista di nuovi territori, ma se non ci fosse alcuna cima da raggiungere e l’impresa avvenisse su una superficie infinitamente piana? Fatigue mette corpi e voci sotto sforzo, in uno spazio che è al tempo stesso di lotta e di sostegno reciproco, mentre creano un rifugio effimero, prima che il percorso continui, oltre lo sguardo. Le esperienze di Irene Russolillo in Armenia, a partire dal 2019, hanno gettato le basi per la co-produzione internazionale Fatigue, il cui titolo evoca al contempo il concetto di lavoro e quello di stanchezza che deriva da ogni impresa. Durante i suoi soggiorni a Yerevan, ha realizzato delle residenze creative, presentato performance e condotto laboratori rivolti a gruppi eterogenei di studenti: giovani e adulti, professionisti e amatori, persone con e senza disabilità. Questi workshop, incentrati su danza e ricerca vocale, facevano parte delle attività professionali dell’Henrik Igityan NCA National Centre for Aesthetics. Attraverso questi viaggi, Russolillo si è gradualmente immersa nel tessuto culturale e sociale locale dell’Armenia, sviluppando un forte legame con la sua gente e le sue realtà politiche. Grazie alla crescente familiarità con questo contesto, ma rifiutando ogni approccio estrattivo o folklorico, la creazione di Fatigue ha trovato il suo terreno.

FATIGUE
progetto, coreografia, scrittura vocale, costumi Irene Russolillo
creazione sonora, scrittura vocale Edoardo Sansonne/Kawabate
creazione, performance danzatori Toma Aydinyan, Andrey Tikhonov
cantanti Zara Gevorgyan, Lusya Karapetyan
artiste tessili Hermine Melkonyan, Piruza Gevorgyan, Hermine Iskandaryan, Anahit Gasparyan, Karine Galoyan
sartoria Gohar Ghazaryan
coproduzione Orbita-Spellbound Centro Nazionale di Produzione della danza di Roma e Henrik Igityan NCA National Centre for Aesthetics di Yerevan
coordinatrice di produzione Nara Makaryan

Data
15 Set 2026
Expired!
Ora
21:00
Luogo
ROMA - SPAZIO ROSSELLINI
Via della Vasca Navale 58, 00146 Roma
Sito web https://spaziorossellini.it/

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