Convegno: "Il paradosso della conoscenza. Tra ignoranza e progresso"

Convegno: “Il paradosso della conoscenza. Tra ignoranza e progresso”

Mercoledì 21 gennaio, dalle 9.00 alle 18.00 la Fondazione Luigi Rovati ospita “Il paradosso della conoscenza: tra ignoranza e progresso”.

La giornata di studi ha come obiettivo quello di indagare il rapporto tra ignoranza e conoscenza, tra limiti del sapere e spinta all’innovazione per riflettere – in una prospettiva multidisciplinare – su come l’overload di informazioni rischi di generare spesso, più incertezza che conoscenza, mettendo in crisi i modelli tradizionali di apprendimento e trasmissione del sapere. In questo contesto, si indaga il ruolo dell’Intelligenza Artificiale come possibile strumento per ordinare, interpretare e forse rendere più etica la conoscenza. L’obiettivo è approfondire tensioni e opportunità che nascono dal confronto tra limiti cognitivi, progresso scientifico e nuove forme di comprensione del reale.

Con il suo celebre «So di non sapere», Socrate ha lasciato in eredità alla cultura occidentale un’insuperata lezione di prudenza epistemica: la consapevolezza dei limiti del proprio sapere. Tale presa di coscienza non è un atto di resa, bensì un invito al costante superamento dei limiti stessi attraverso la ricerca e l’innovazione. Nel corso della storia, scienziati, artisti, filosofi hanno sfruttato questa tensione tra ignoranza e conoscenza per raggiungere traguardi straordinari. Ma la consapevolezza del vuoto di conoscenza non deve far ignorare la tradizione storica. La pandemia da COVID-19 è un chiaro esempio di questo ambiguo dualismo. Da un lato, il progresso scientifico ha portato soluzioni impensabili in tempi brevissimi; dall’altro, il mancato riconoscimento di lezioni del passato ha esacerbato la crisi. In che termini, dunque, interpretare tale doppia natura dell’ignoranza? Da una parte, essa può fungere da stimolo all’innovazione e al miglioramento; dall’altra, è causa di errori fatali. Viviamo in un’epoca caratterizzata da un flusso ininterrotto di informazioni. Ma quanto di ciò che riceviamo possiamo realmente comprendere? La mole di dati è tale da non permetterci di analizzarla con cura, generando più dubbi che certezze. In questa deriva di conoscenza, si perde la generazione dei “boomers” formatasi con pochi dati, tanti sforzi, moltissima critica e curiosità. Naufraga la generazione “alpha”, poco consona ai dubbi della Ragione. In questo scenario, l’Intelligenza Artificiale si propone come strumento in grado di elaborare e ordinare tali informazioni, trasformandole in conoscenza. Riuscirà l’AI a colmare il divario tra dati e comprensione e a offrirci una conoscenza più solida, coerente e forse anche più etica?

Il convegno si articola in quattro sessioni nei quali si alternano giornalisti, filosofi e scienziati.

Il convegno è gratuito, previa prenotazione sul sito fondazioneluigirovati.org

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Data

21 Gen 2026
Expired!

Ora

09:00 - 18:00

Luogo

MILANO - FONDAZIONE LUIGI ROVATI
Corso Venezia, 52, 20121 Milano
Sito web
http://fondazioneluigirovati.org
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