“Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo” di e con Jacopo Fo
Venerdì 17 aprile 2026 alle 21. 30, la Fondazione Poma Liberatutti di Pescia ospita Jacopo Fo con lo spettacolo “Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo”, tratto dal suo omonimo libro del 2019. Un racconto ironico, affettuoso e profondamente umano che attraversa la dimensione privata e pubblica di una delle famiglie più straordinarie del teatro italiano, restituendo un ritratto inedito di Franca Rame e Dario Fo attraverso lo sguardo di chi ne ha condiviso da vicino vita, arte e militanza.
L’appuntamento conclude idealmente il ciclo “Ho visto un re – Dario Fo sotto assedio”, la settimana di incontri che la Fondazione ha dedicato al centenario della nascita di Dario Fo. Dopo averne esplorato il profilo di autore, attore, pittore, polemista e uomo pubblico, la chiusura è affidata a una voce capace di riportarlo in una dimensione privata e familiare, senza rinunciare alla forza del suo lascito civile e artistico.
Non una semplice testimonianza, ma una narrazione viva, capace di restituire un ritratto intimo e sfaccettato, tra quotidianità, arte e impegno, attraverso lo sguardo privilegiato di chi ne ha condiviso da vicino esperienze, contraddizioni e visioni.
Questo appuntamento conclusivo si inserisce nel più ampio programma promosso in collaborazione con la Fondazione Fo Rame nell’ambito delle celebrazioni 100 Dario Fo – 100 anni per 100 Paesi, e ne rappresenta un momento di sintesi e rilancio: un’occasione per tornare a interrogarsi sull’eredità di un artista che ha saputo trasformare il teatro in strumento critico e spazio di partecipazione.
A cento anni dalla nascita, la voce di Dario Fo continua a risuonare, capace di attraversare generazioni e linguaggi. L’incontro del 17 aprile ne raccoglie l’eco più intima e diretta, affidandola al racconto di chi, più di ogni altro, può restituirne la dimensione umana oltre il mito.
Immagine in evidenza
Dario e Franca in la signora è da buttare – Dario Fo 2015 © Archivio Fondazione Fo Rame (part.)




