“Bianco – Il volto di Jackson Pollock e Lee Krasner” di Marco Buzzi Maresca
l’America degli anni ’40/’50, delle infinite pianure, degli infiniti oceani, del jazz e della bomba di Hiroshima. Le vicende eroiche dell’avanguardia artistica che migrava dall’Europa al nuovo mondo.
Questo è il palcoscenico del tormento di Jackson Pollock, il gigante dell’espressionismo astratto e dell’action painting.
Sul bianco delle tele, sul bianco del silenzio, sul bianco di una solitudine infinita, Jackson Pollock e Lee Krasner urlano danzano sussurrano la loro simbiosi, il loro amore, il loro disperato lento allontanarsi.
Pollock non ce la fa a reggere la tensione dell’arte, del successo, del dover essere.
Lee Krasner – compagna e artista non meno importante – pur attratta dal suo fuoco di tenebra, non ce la fa a farlo essere, a non essere.
Non è la fotografia della loro vita, ma una cartografia di fantasmi interiori.
É la danza post mortem del tormento della relazione.
BIANCO
Il volto di Jackson Pollock e Lee Krasner
di Marco Buzzi Maresca
Con: Serena Borelli e Gianni De Feo
Regia: Gianni De Feo
Coreografie e aiuto regia: Maria Concetta Borgese
Musiche originali: Theo Allegretti
Drammaturgia musicale: Gianni De Feo e Roberto Rinaldi
Scene e costumi: Roberto Rinaldi
Disegno luci: Gloria Mancuso
Assistente alla regia: Letizia Nicolais – Video maker: Fabio Patrizi – Sartoria: Giulia
Balbi – Foto e grafica: Manuela Giusto – Tecnici: Sabrina Fasanella e Gennaro Russo
Produzione: Teatrosophia




