BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
METHOD:PUBLISH
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:-//WordPress - MECv7.36.4//EN
X-ORIGINAL-URL:https://www.redazionecultura.it/altermedia/
X-WR-CALNAME:Alter Media
X-WR-CALDESC:Società, Multimedia, Spettacoli, Edutainment &amp; Open Source
X-WR-TIMEZONE:Europe/Rome
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
X-LIC-LOCATION:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T030000
RRULE:FREQ=YEARLY;BYMONTH=03;BYDAY=-1SU
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T020000
RRULE:FREQ=YEARLY;BYMONTH=10;BYDAY=4SU
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
X-MS-OLK-FORCEINSPECTOROPEN:TRUE
BEGIN:VEVENT
CLASS:PUBLIC
UID:MEC-8e09ecaeb8fc3c2f8f0b52fff9eec3ec@redazionecultura.it
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20230917T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20230917T180000
DTSTAMP:20230906T071500Z
RDATE;TZID=Europe/Rome:20230917T170000,20230921T203000
CREATED:20230906
LAST-MODIFIED:20230906
PRIORITY:5
SEQUENCE:0
TRANSP:OPAQUE
SUMMARY:Il percorso della speranza. Un viaggio tra i luoghi custodi della memoria
DESCRIPTION:\nLa Fondazione Monte Verità e Insubrica Historica presentano un percorso simbolico che ripercorre il viaggio di ebrei, partigiani e fuggiaschi che tra il 1943 e il 1945, partendo dall’Italia dilaniata dalla guerra e dalle leggi razziali, hanno trovato rifugio nella vicina Svizzera. La fratellanza e l’accoglienza che hanno caratterizzato le relazioni tra le popolazioni dei due paesi confinanti hanno consentito alla maggior parte delle persone giunte di essere ospitate nella Confederazione Elvetica, salvandosi la vita.\n\n\n\nIl progetto, curato da Nicoletta Mongini, Direttrice Cultura della Fondazione Monte Verità e Raphael Rues, fondatore di Insubrica Historica, verrà presentato il 17 settembre.\n\n\n\nL’idea parte dal presupposto che i luoghi siano sempre più i custodi di una memoria importante da mantenere, poiché i testimoni diretti sono sempre più rari. Nonostante la letteratura sia ricca di testi e testimonianze, i luoghi possono trasmettere con maggior efficacia e calore una storia che lega i due paesi e che, sempre più, evoca i principi di accoglienza e di solidarietà che li ha uniti e che oggi si ripresentano necessari in molti paesi del mondo.\n\n\n\nRitratti di grandi donne e di grandi uomini, episodi drammatici, storie di speranza e di sconfitta caratterizzano questa narrazione, che emblematicamente è tracciata da 17 targhe metalliche dotate di un QR Code, che collega a un sito web con le notizie storiche in più lingue(in questa prima fase in italiano, inglese e tedesco). Le targhe poste nei comuni di Ascona, Brissago, Cannobio e Verbania, permettono di ricordare e mantenere viva la memoria su quanto avvenne 80 anni fa in queste località di confine.\n\n\n\nI profili di Lilly Volkart, Wladimir Rosenbaum, Silvio Baccalà e Vincenzo Martinetti, eventi tragici come l’eccidio di Fondotoce e le fughe tra le montagne a cavallo della dogana contribuisco a consolidare una narrazione perché questa memoria possa sopravvivere.\n\n\n\nIl proposito del “Percorso della Speranza” è quello di dare l’opportunità al pubblico di poter ripercorre, a piedi o con mezzi pubblici e privati, o semplicemente di conoscere, trovandovisi per caso, i luoghi storiciche hanno visto la presenza di profughi e rifugiati sulle sponde del Verbano durante il periodo dell’ultimo conflitto mondiale.\n\n\n\nLo scopo principale è quello di illustrare come l’intera regione Insubrica abbia vissuto momenti drammatici ma condivisi, animati dalla speranza di un migliore futuro. Vuole essere un rito collettivo di conoscenza del passato e un contributo all’identità del nostro territorio.\n\n\n\nAppare chiara la vicinanza che caratterizzava le popolazioni dei due paesi, in particolare nel Cantone Ticino. Oltre l’85% degli ebrei che vi ha cercato rifugio è stato effettivamente accolto e nei due momenti in cui le frontiere sono state chiuse per indicazione della Confederazione (occupazione tedesca in Italia dopo l’8 settembre e decreto della Repubblica Sociale del novembre ’43 in cui si imponeva l’arresto di tutti gli ebrei), il ruolo delle autorità ticinesi e della stessa popolazione è stato significativo per la successiva riapertura.\n\n\n\nIl percorso verrà presentato a Monte Verità domenica 17 settembre con una conferenza in cui verranno ricostruiti gli eventi e le memorie di chi li ha vissuti. Giovedì 21 settembre verrà offerta la proiezione di Arzo 1943 di Ruben Rossello, una produzione di Storie – RSI Radiotelevisione svizzera. Il film ricostruisce Il caso della tredicenne ebrea Liliana Segre, in fuga dalla persecuzione nazista e respinta alla frontiera svizzera di Arzo nel dicembre del 1943 insieme al padre Alberto.\n\n\n\nLe attività proseguiranno in ottobre (venerdì 13 e sabato 14) con un convegno in occasione dell’80° anniversario della strage del Lago Maggiore, organizzato dalla Casa della Resistenza di Fondotoce (VB).\n\n\n\nDomenica 17 settembre – ore 17.00, Auditorium Monte VeritàPercorso della speranza – Conferenza (entrata libera, segue aperitivo)Intervengono: Edoardo Charbon, Professore Ordinario EPFL di Losanna, nato in una famiglia che ha portato in Svizzera diversi rifugiati ebrei; Nicoletta Mongini, Monte Verità; Gianmaria Ottolini, Casa della Resistenza di Fondotoce; Roberto Pontremoli, figlio di Mario Pontremoli, che ha ospitato ebrei e partigiani presso il Posto Comando 24, oggi Casa Anatta sul Monte Verità; Marino Viganò, storico; Raphael Rues, Insubrica Historica\n\n\n\nGiovedì 21 settembre – ore 20:30 – Cinema Otello di Ascona (entrata libera, posti limitati)Arzo 1943, Documentario di Ruben Rossello (2022, 77′), una produzione di Storie – RSI Radiotelevisione svizzera.Saranno presenti il regista e Alberto Belli Paci, figlio della senatrice Liliana Segre, tra i protagonisti del documentario insieme al fratello Luciano.\n\n\n\nEvento reso possibile grazie al sostegno dell’Ente Regionale per lo Sviluppo Locarnese e Vallemaggia, del Borgo di Ascona, del Comune di Brissago, della Città di Cannobio e della Città di Verbania.\n\n\n\nInformazioniinfo@monteverita.org; +41 91 785 40 40\n\n\n\nImmagine in evidenzaLa cava al confine tra Italia e Svizzera dove i contrabbandieri abbandonarono i Segre\n
URL:https://www.redazionecultura.it/altermedia/eventi/il-percorso-della-speranza-un-viaggio-tra-i-luoghi-custodi-della-memoria/
CATEGORIES:Eventi
LOCATION:Str. Collina 84, 6612 Ascona, Svizzera
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://www.redazionecultura.it/altermedia/wp-content/uploads/2023/09/il-percorso-della-speranza-un-viaggio-tra-i-luoghi-custodi-della-memoria_00.webp
END:VEVENT
END:VCALENDAR
